Mister Wonderland, di Valerio Ciriaci

La vita di Sylvester Z. Poli, immigrato italiano che riuscì a diventare il più potente imprenditore teatrale americano. In streaming su ilCinemino@home dopo il passaggio al Festival dei Popoli

Sylvester Z. Poli è stato forse il più grande proprietario di teatri e sale cinematografiche del suo tempo.

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Mister Wonderland, documentario diretto da Valerio Ciriaci e scritto dal lucchese Luca Peretti, vincitore del  Premio distribuzione Il Cinemino al 60° Festival dei Popoli, ne racconta la storia, snodandosi fra gli Stati Uniti e l’Italia.

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Zeffirino Poli (questo il suo vero nome) iniziò la sua carriera di venditore tra le strade del paese, fin quando la famiglia si trasferì a Piano di Coreglia dove il giovane imparò il mestiere del figurinaio (ovvero realizzatore di statuette in gesso o cera). Dopo aver vissuto qualche anno a Parigi, e aver lavorato in un museo delle cere, partì per gli Stati Uniti. Nel suo primo periodo statunitense, Poli continuò a fare l’artigiano e il venditore ambulante, fino all’incontro con la sua futura moglie Rosa Leveroni.  I due riuscirono a guadagnare abbastanza da comprare un edificio in cui esporre le loro creazioni e, nel 1888, Poli costituì una società, aprendo musei e teatri a Toronto, in Canada, Rochester e Staten Island.
Nel 1892 si stabilì a New Haven, nel Connecticut, dove l’anno successivo aprì il Poli’s Wonderland Theatre. Poli divenne il più grande imprenditore dello spettacolo di quel periodo, arrivando ad essere proprietario di sfarzosi teatri in tutti gli Stati Uniti. Era tanto potente da essere, in alcune cittadine, proprietario di cinque teatri nel raggio di un chilometro quadrato.

Il film racconta insomma di un uomo che da venditore ambulante di statuette in gesso è diventato un imprenditore milionario, ma non risulta purtroppo storicamente approfondito.
Più che scandagliarne la figura, il documentario ne disegna una superficiale agiografia da cartolina. La rievocazione del suo, senza dubbio straordinario, successo imprenditoriale pare celebrare da un lato gli Stati Uniti dell’epoca come una specie di Paradiso del riscatto, dall’altro, forse più genuinamente, supportare un paese della provincia lucchese desideroso di dare il giusto riconoscimento ad un illustre concittadino.
Su come Poli abbia costruito un impero, su quali fossero le sue amicizie politiche cui viene fatto cenno nel corso del film, su eventuali compromessi e zone d’ombra, il film decide invece di glissare.

Mister Wonderland dal 4 giugno è in programma sulla piattaforma ilCinemino@home, il canale virtuale de Il Cinemino.

 

Regia: Valerio Ciriaci
Durata: 53′
Origine: Italia, 2019

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
2.5

Il voto al film è a cura di Simone Emiliani

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