“Non sono interessata a ciò che di brutto accade alle brave persone, ma alle brave persone che fanno cose cattive". The Loneliest Planet, di Julia Loktev

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Gael García Bernal e Hani Furstenberg in The Loneliest Planet, di Julia LoktevChe cosa faresti se la persona che ami si trasformasse in un estraneo in un solo istante?
Giovani, innamorati e decisi a sposarsi a breve, Alex (Gael García BernalNo) e Nica (Hani FurstenbergYossi & Jagger), i protagonisti di The Loneliest Planet, avranno modo di rispondere a questa domanda.
I due ragazzi, entusiasti backpackers, decidono di compiere un viaggio tra le montagne del Caucaso, a piedi, zaino in spalla, con l'aiuto di una burbera guida locale, Dato (Bidzina Gujabidze). Un passo falso, un incidente, e il loro amore sarà messo duramente alla prova, cambiando completamente la reciproca prospettiva sulla relazione e sul viaggio.

Gael García Bernal e Hani Furstenberg in The Loneliest Planet, di Julia LoktevNon sono interessata a ciò che di brutto accade alle brave persone, ma alle brave persone che fanno cose cattive. Né Alex né Nica agiscono nel modo in cui si sarebbero aspettati (o come si sarebbe aspettato l’altro) e nemmeno agiscono come vorrebbero. La rottura li prende alla sprovvista, li fa uscire di carreggiata. Non sono chi pensavano di essere, né chi vogliono essere.”

Così la regista Julia Loktev, nata in Russia ma cresciuta negli USA, al terzo film dopo il documentario Moment of Impact (1998) e il lungometraggio Day Night Day Night (2006) presentato a Cannes 58 nella Quinzaine des Réalisateurs e vincitore del Prix Regards Jeune.

The Loneliest Planet è liberamente ispirato a Expensive Trips Nowhere, una storia breve contenuta nella raccolta Dio vive a San Pietroburgo e altri racconti del giornalista americano Tom Bissell, con echi di un fulminante racconto di Ernest Hemingway, The short happy life of Francis Macomber (nella raccolta I quarantanove racconti).

The Loneliest Planet, di Julia Loktev - posterIl film nasce anche da un'esperienza personale: "I miei genitori hanno fatto lo stesso viaggio prima che io nascessi, ho visto le foto. La Georgia era il luogo ideale per le vacanze, un paradiso nell'immaginario dei russi, con una reputazione quasi mitica per ospitalità e bellezza" racconta la regista.

"Ho viaggiato da sola per un anno e mezzo nell'Asia centrale quando avevo 22 anni. Viaggiare lascia sempre esposta e vulnerabile una parte di te. Qualche anno fa mi sono messa in viaggio con il mio fidanzato: l'idea era di atraversare Georgia e Armenia in bicicletta. Dopo una settimana, anche se non è accaduto niente di drammatico, lui non era più il mio ragazzo e io mi trovavo in un autobus diretta a Tbilisi. Durante il ritorno, ho iniziato a pensare a questo film".

I protagonisti sono stati scelti per la loro fisicità: "sanno usare i loro corpi per comunicare, non temono i silenzi" mentre il ruolo della guida, cruciale nel film, ha richiesto un casting particolare: "fin dall'inizio, Dato è un presenza ambigua, un giullare, un protettore, forse un cacciatorpediniere, forse un redentore", spiega la regista: un personaggio funzionale alla rottura del delicato equilibrio della coppia.

"Mi piaceva l'idea che a interpretare Dato fosse una vera guida. In fondo la guida non è altro che un attore, che mette su uno spettacolo in ogni suo viaggio, è un intrattenitore e un protettore: la natura dei rapporto tra la guida e i viaggiatori è di per sé complessa. Ho cercato tra gli alpinisti e mi hanno segnalato Bidzina Gujabidze, che ha scalato sei picchi da 8000 metri, compreso il Monte Everest. L'unico problema è che Bidzina non aveva nessun interesse a recitare, ed era impegnato a pianificare una spedizione in Himalaya. Ha commesso un errore però: mi ha invitato a cena con moglie e figli, e loro erano così eccitati all'idea che lo hanno costretto ad accettare. Inoltre la sua famiglia è diventata parte integrante del film: sua figlia ha collaborato come production designer, suo figlio come assistente."

Gael García Bernal e Hani Furstenberg in The Loneliest Planet, di Julia LoktevPresentato in anteprima al  Locarno Film Festival 2011 e poi in diversi festival internazionali, toccando diverse città tra cui Toronto, Londra, Hong Kong, Sydney e in Italia, a Trieste (Trieste Film Festival), The Loneliest Planet uscirà in alcune sale americane il 24 agosto e in tutti gli Stati Uniti il 26 ottobre 2012, distribuito da IFC Films.

Come per il film precedente, che si avvaleva del lavoro dell'ottimo Benoît Debie, grande importanza è riservata alla fotografia: opera del cileno Inti Briones (Bonsái, La noche de enfrente).

Tutte le immagini di The Loneliest Planet sono nella nostra gallery.