Ottava edizione di CinemAmbiente di Torino dal 30 settembre all'8 ottobre

CinemAmbiente – giunto alla sua ottava edizione – ritorna con un programma ricchissimo di proposte. Il festival si snoda in vari percorsi che hanno tutti come obbiettivo il tema ambientale nelle sue varie sfaccettature.


I Concorsi che seguono le indicazioni del Codice Etico dei Festival per garantire imparzialità e competenza di giudizio, hanno lo scopo di stimolare la produzione di opere che riflettano sullo stato dell'ambiente, ponendo questa manifestazione come momento di promozione per eventuali distribuzioni cinematografiche e televisive di opere di particolare rilievo sia estetico che contenutistico.

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L'ottava edizione del festival vede un potenziamento economico dei premi che si traduce in una migliore qualità delle proposte in concorso.


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Quest'anno si aggiunge un nuovo premio dalle caratteristiche particolari: si tratta del Premio Musicfeel, dei compositori Stefano Cretarola e Marco Fedele. Un premio che consiste nell'offrire al vincitore del Concorso Italia di questa edizione di CinemAmbiente la composizione e realizzazione delle musiche originali per il suo prossimo lavoro.

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Concorso documentari


Undici film nel concorso documentari che saranno giudicati dalla giuria composta da Ulrich Rydzewski, regista (Germania), Lisandro Nogueira, Festival Internazionale Cinema Ambiente di Goyas (Brasile), Fabrizio Grosoli, distributore (Italia).


 


Concorso Cinema Italiano


Dieci documentari in concorso. La giuria (composta da Letizia Battaglia, fotografa, Alberto Grifi, regista e Rodrigo Rivas, giornalista e ambientalista) assegnerà il primo premio di 5.000 euro, offerto da ARPA Piemonte e intitolato a Pierluigi Rampa al miglior film italiano cui viene attribuito anche il Premio MusicFeel, consistente nella composizione e realizzazione di musiche originali per il prossimo lavoro del regista vincitore


 


Concorso Internazionale Cortometraggi


Dieci i cortometraggi di fiction della durata massima di trenta minuti su temi ambientali.


Una giuria internazionale assegnerà il Primo Premio di 2.500 euro offerto da TRM Torino. I giurati saranno Giaime Alonge, docente universitario, Nikos Nikolaidis, Festival Eco Cinema, Sergio Troiano, attore.


 


Panorama


La sezione presenta una ventina di film fuori concorso che verranno proiettati al cinema Massimo e all'Amantes. Si tratta di opere che per gli argomenti trattati che per la forma hanno carattere sperimentale o innovativo.


Un momento di riflessione vuole essere il ricordo di Alex Langer, il pacifista e ambientalista altoatesino scomparso dieci anni fa. Con la presenza di Grazia Francescato, verranno presentati i documentari Alexander Langer, impronte di un viaggiatore di Francesca Nesler e Uno di noi di Dietmar Höss.


Tra gli altri ospiti della sezione, anche Folco Quilici con i suoi documentari sulle Alpi e i rappresentanti della casa danese Zentropa Real Dogumentary, fondata da Lars von Trier, cui il festiva dedica nella sezione Panorama, un omaggio.


Retrospettiva


Verità della finzione. Alle radici del cinema diretto


A cura di Alessandro Giorgio e Jacopo Chessa


Questa retrospettiva si presenta come il primo capitolo di un'indagine sulle cinematografie documentarie del periodo a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, l'epoca in cui nasce e si diffonde il cosiddetto cinéma vérité o cinema diretto. A cominciare dalla Francia, il paese che ha prodotto alcuni dei film più importanti del periodo preso in esame, per proseguire con Canada e Stati Uniti, ognuno depositario di importanti specificità nel modo di concepire il documentario e il suo rapporto con l'ambiente.


 


Global Vision – Africa


A cura di Silvia Zaccaria e Maria Coletti


Uno spazio che apre nuove possibilità di ricerca e riflessione sugli ormai moltissimi film che affrontano i problemi aperti dai processi di globalizzazione economica e culturale.


Questa sezione nei precedenti anni era stata dedicata a India, Amazzonia, Argentina.  Quest'anno esplorerà cinematograficamente le problematiche ambientali e le conseguenze dei processi di globalizzazione in Africa. Un'occasione per scoprire e riscoprire autori e opere degni di attenzione, ma anche per aprire uno sguardo a 360 gradi sul mondo e sul cinema che ci circonda, sulla realtà e sulle mille maniere di guardarla e di raccontarla, uscendo da quella prospettiva sterilmente eurocentrica che tanti danni ha fatto, e continua a fare, sull'ambiente, sulla cultura e sul cinema.


 


Info:


www.cinemambiente.it  festival@cinemambiente.it