SPECIALE THE EQUALIZER – …e giustizia per tutti

I processi ora si fanno fuori dalle aule dei tribunali. Forse il titolo di quel buonissimo film processuale di Norman Jewison del 1979 con Al Pacino era l'ultimo tentativo di una ricerca della legalità secondo delle regole scritte. Ma poi molto cinema d'azione degli anni '80 ci ha insegnato che non è così. Si, c'era Charles Bronson con Michael Winner nella serie dei 'giustizieri della notte', ma poi ci hanno pensato Sylvester Stallone e Arnold Schwarzenegger. Una parte del corpo dichiaratamente cyborg (come Terminator) o dove il metallo era nascosto sotto la carne (Rambo). Ma il cuore era vero, pulsava più di qualunque essere umano.

Robert McCall di Denzel Washington in The Equalizer sembra nascere da lì. Anzi, avrebbe potuto resistere, anzi vivere tranquillamente in quel decennio così come il maestoso cinema di Antoine Fuqua, quasi la versione riaggiornata di Walter Hill con i germi di rabbia implosa di Robert Aldrich. La Boston di notte di The Equalizer è quasi un a rivisitazione post-noir. Un guerriero della notte che gira da solo, un uomo in incognito creduto morto in cerca di giustizia. In questa sintesi però Washington raggruppa tutte le incertezze e le nevrosi dei tre agenti di Brooklyn's Finest o anche la violenza del poliziotto corrotto, proprio interpretato dall'attore, in Training Day.

---------------------------------------------------------------------
APERTE LE ISCRIZIONI PER UNICINEMA E SCUOLA DI CINEMA

---------------------------------------------------------------------

Robert McCall potrebbe partire quindi dal cinema degli anni '80, ma è anche il corpo action di quello degli anni 2000. Il ralenti con le fiamme dell'esplosione, che sono anche quelle dell'inferno, sono quasi l'effetto di una reincarnazione proveniente da Man on Fire di Tony Scott. Un eroe quasi scultoreo. Denzel Washington come Gabriel Batistuta nella Fiorentina nell'anno di grazia 1995/96, 18 reti in campionato dove era stato capocannoniere e 8 in Coppa Italia. Il giustiziere viola volava alla bandierina dopo ogni gol segnato, quello di Fuqua torna invece nell'ombra quando torna a lavorare nello store di 'Home Mart'.

La sete di giustizia rende McCall invincibile. Uomo senza passato, vero artefice di quel cinema davvero massiccio di cui si ha bisogno. Che cattura dettagli, che guarda a tutti i particolari. Con uno zoom sugli occhi che potrebbero essere quelli di una creatura aliena. Ma che poi può scivolare anche verso quelle derive da dramma sentimentale. Il rapporto di Denzel Washington con la giovanissima prostituta interpretata da Chloë Grace Moretz può apparire la versione tra acrtion e noir di quella tra Richard Gere e Julia Roberts in Pretty Woman. Forse se Garry Marshall avesse fatto un poliziesco, non sarebbe poi così lontano da Fuqua.

--------------------------------------------------------------------
LE BORSE DI STUDIO PER CRITICA, SCENEGGIATURA, FILMMAKING DELLA SCUOLA SENTIERI SELVAGGI

-----------------------------------------------------