In un cinema spesso ossessionato dal dolore, il film sceglie il silenzio. Lì, tra le pause e i respiri, trova la sua verità più profonda. #RoFF20. Progressive Cinema
L'esordio della sceneggiatrice francese racconta una storia originale e divertente che riesce a coinvolgere sinceramente lo spettatore grazie a una scrittura solida.
Secondo capitolo della saga francese tratta dal romanzo di Dumas. Un blockbuster con una dose d'Intrattenimento di grande portata, ma che non riesce a convincere pienamente.
Si potrebbe obiettare che è un cinema sempre simile a se stesso invece dentro ci sono tutte le infinite variazioni dello stesso film. Divertentissimo, malinconico, imprevedibile, folle.
Un thriller psicologico che ha un'efficace tensione nella parte giudiziaria e che è sostenuto dalla sontuosa prova di Sandra Hüller. Le forzature di scrittura però lo limitano. Palma d'oro a Cannes