Questa trasposizione degli ultimi canti dell'Odissea mette al centro la corporalità dei personaggi in modo funzionale, sacrificando però la libertà dello sguardo.
Ci sono frammenti di rabbia nascosta alla Ken Loach mescolati alla rassegnazione del cinema terminale giapponese. Si poteva tagliare il finale, ma è un film intenso e recitato benissimo.
Ci sono frammenti di rabbia nascosta alla Ken Loach mescolati alla rassegnazione del cinema terminale giapponese. Si poteva tagliare il finale, ma è un film intenso e recitato benissimo. Orizzonti