Una notte da dottore, di Guido Chiesa

La buona chimica tra Matano e Abatantuono nascondono regia e scrittura stanche, che sanno forse parlare alle generazioni anziane ma che fallisce nel capire quelle più giovani. In Alice nella Città.

Dopo il giro dei remake del Sudamerica, adattando opere provenienti da Messico (Belli di papà), Argentina (Ti presento Sofia) e Cile (Cambio tutto!), Guido Chiesa e Colorado Film tornano all’Europa con Una notte da dottore. Più precisamente, la storia proviene dalla Francia, essendo l’adattamento di Docteur? con Michel Blanc e Hakim Jemili che diventano Diego Abatantuono e Frank Matano, rispettivamente medico a domicilio cinico e alcolista e giovane rider ingenuo. Quando il medico non riesce a continuare il suo giro a causa del mal di schiena e rischia il licenziamento, il rider accetterà di sostituirlo, col vero dottore a guidarlo telefonicamente.

---------------------------------------------------------------
Torna il BLACK FRIDAY di SENTIERI SELVAGGI!

---------------------------------------------------------------

Il percorso di assorbimento delle star di internet della Colorado Film sembra essersi spostato su altri fronti (si legga Me contro Te), visto che ormai Matano sembrerebbe essersi del tutto distaccato dal web. Una separazione che sembra suggellata da Una notte da dottore, canonico e tradizionale nella struttura e che per questo richiede all’attore campano qualcosa di diverso dalle esuberanze dei suoi ruoli precedenti. Magari la presenza al suo fianco di un mostro sacro della commedia all’italiana come Abatantuono, in un ruolo che ribalta solo in apparenza il suo solito ruolo di padre padrone.

La chimica tra i due protagonisti è sicuramente il punto di forza del film, riuscendo a far percepire il più tardi possibile la stanchezza di scrittura e regia. I commenti sarcastici di Abatantuono al telefono sono quello che tiene in piedi il susseguirsi di sketch, in un meccanismo simile alle risate delle sitcom declinato però in versione caustica. Di visita in visita, i due diventeranno l’uno quello che manca all’altro e di cui hanno più bisogno, con diversi momenti drammatici e malinconici della giusta intensità, ma dal valore morale quantomeno dubbio.

Una notte da dottore può esser visto anche come una sorta di racconto di formazione e ri-formazione, eppure è un film che ha qualcosa da dire più a chi si identifica con il disilluso medico che con il giovane e precario rider. Il cinismo e la disillusione sono solo una copertura per un trauma che il personaggio di Abatantuono non ha la forza, ma forse neanche gli strumenti affettivi per affrontare, divenendo il rappresentante di quelle persone avanti con gli anni che non hanno sviluppato la maturità necessaria a confrontarsi con il dolore, rifugiandosi in un eterno presente. Un presente che forse Chiesa non è in grado di inquadrare chiaramente: siamo così sicuri che la generazione dei precari soffra di troppo romanticismo? Che il problema non sia un eccesso di idealismo, ma una mancanza di sicurezze che ne soffoca i germi, impedendo qualsiasi visione di futuro?

 

Regia: Guido Chiesa
Interpreti: Diego Abatantuono, Frank Matano, Giorgia Spinelli, Alessandro Betti, Luciano Miele, Antonio Salines, Valentina D’Agostino, Leonardo Sbragia
Distribuzione: Medusa Film
Durata: 85′
Origine: Italia, 2021

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
2.5

Il voto al film è a cura di Simone Emiliani

Sending
Il voto dei lettori
3.43 (7 voti)
---------------------------------------------------------------
UNICINEMA – UNA NUOVA IDEA DI UNIVERSITÀ

---------------------------------------------------------------

    ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SENTIERI SELVAGGI

    Le news, le recensioni, i corsi di cinema, la riviste, i libri, gli eventi e tutte le nostre iniziative