Belli di papà, di Guido Chiesa

Un ricco industriale vedovo, per mettere i suoi tre viziati e irresponsabili figli di fronte alle proprie responsabilità, decide di partire per la Puglia e orchestrare un’incredibile messa in scena. L’obiettivo è costringere i suoi tre giovani eredi a fare quello che non hanno mai azzardato prima: lavorare. Tratto dalla fortunatissima commedia messicana Nosotros Los Nobles, Belli di Papà è il nuovo tentativo della Colorado Film di trovare il proprio spazio vitale in quella giungla caotica che è la Commedia italiana contemporanea. Desiderosi di trovare il proprio Personal Jesus (di Checco Zalone ce ne è solo uno e lavora con Valsecchi) la casa di produzione di Maurizio Totti da anni, sta facendo un interessante lavoro di scouting tra giovani talenti di Internet e comici televisivi, cercando di arricchire la propria grande famiglia d’attori.

diego abatantono in belli di papàCon un occhio sempre vigile su youtubers più o meno simpatici e sul meglio del cinema commerciale ispanofono, le pellicole Colorado detonato spesso una ingenuità sboccata e una divertita atmosfera “milanese” che tanto deve al primo cinema di Gabriele Salvatores. Arricchiti spesso dalla magnifica (e ingombrante) presenza di Diego Abatantuono, sempre più calato nel ruolo di sornione padre-padrone, i film della Colorado si attestano su un’accettabile livello di sufficienza creativa che, quando non sfocia nel delirio scatenato di Paolo Ruffini e dei suoi sodali, permette almeno una visione leggera e non sfiancante. Belli di Papà, come abbiamo accennato, conferma in tutto il progresso di questa visione sorridente e conservativa del Comico, nonostante la presenza inedita di Guido Chiesa dietro la macchina da presa. Chiesa, regista dalla filmografia non banale, è sempre stato autore pronto alla sfida più audace.

Dopo aver affrontato la guerra partigiana di Fenoglio, i vangeli apocrifi e la contestazione bolognese degli anni settanta (tra Radio Alice e gli Wu Ming) Chiesa si ritrova di nuovo con una cinepresa tra le mani con un progetto non esaltante. I risultati di una regia più concentrata si vedono, principalmente, in un gusto narrativo più accurato, nell’attenzione verso la costruzione dei rapporti tra i protagonisti e nella recitazione più fluida e spontanea degli attori più giovani (tra cui spicca una splendida Matilde Gioli). Anche la capacità di usare con mestiere oggetti filmici delicati come Abatantuono e l’esordiente Francesco Facchinetti, sono la dimostrazione del talento di un regista degno di grandi opportunità.

Regia: Guido Chiesa

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IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21st!
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Interpreti: Diego Abatantuono, Antonio Catania, Matilde Gioli, Andrea Pisani, Nicola Nocella
Distribuzione: Medusa Film
Durata: 100′
Origine: Italia/Francia 2015

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LE BORSE DI STUDIO PER CRITICA, SCENEGGIATURA, FILMMAKING DELLA SCUOLA SENTIERI SELVAGGI

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