VALERIO ZURLINI. ELEGIE D'AUTORE

VALERIO ZURLINI. ELEGIE D'AUTORE


 


Omaggio della Cineteca di Bologna al regista di La ragazza con la valigia


 


 


 


La Cineteca di Bologna propone fino a giovedì 25 maggio una retrospettiva dedicata al cinema di Valerio Zurlini.


Giovedì 4 maggio, ore 20.20, Lumière/Officinema, vedremo Estate violenta, secondo lungometraggio di Zurlini, girato nel 1959, dopo l'esordio nel 1955 con Le ragazze di San Frediano, che vedremo invece lunedì 8 maggio, ore 20, sempre al Lumière/Officinema.


Nel frattempo la Cineteca propone venerdì 5 maggio, ore 22.20, La ragazza con la valigia, nella versione restaurata, realizzata grazie alla preziosa collaborazione di Titanus S.p.a..


La rassegna prosegue con alcuni tra i titoli più significativi del regista di origine bolognese, e due appuntamenti speciali: giovedì 11 maggio, ore 19, Lumière/Officinema, in occasione della proiezione di Il deserto dei tartari sarà ospite della Cineteca l'attore Giuliano Gemma, mentre lunedì 15 maggio, ore 19.30, sarà presentato il volume Valerio Zurlini, curato da Giacomo Martini.


 


Valerio Zurlini è nato a Bologna nel 1926. Si trasferisce a Roma, dove studia giurisprudenza, avvicinandosi nello stesso tempo al teatro. Verso la fine degli anni Quaranta realizza alcuni cortometraggi, mentre è del 1955 Le ragazze di San Frediano, il suo primo lungometraggio, tratto da un racconto di Vasco Pratolini.


Nel 1959 gira Estate Violenta e nel 1961 dirige Claudia Cardinale e Jacques Perrin in La ragazza con la valigia.


Vince il Leone d'Oro a Venezia con Cronaca Familiare (ex aequo con L'infanzia di Ivan di Andrei Tarkovski).


Molti i suoi film ispirati a lavori letterari, tra i quali si ricorda Il deserto dei Tartari (1976), tratto da Dino Buzzati.


Negli ultimi anni della sua vita Valerio Zurlini insegna al Centro Sperimentale di Cinematografia.


Muore a Trento nel 1982.


 


 


Da Cineteca di maggio:


"Nel 1948, a 22 anni, Zurlini torna a Bologna nella città "grassa e rossiccia" in cui era nato, per girare un filmato pubblicitario per una ditta di tessuti: è la sua prima esperienza cinematografica, anche se come regista si era esercitato al teatro universitario di Roma dove aveva conosciuto Mastroianni, Ferzetti, la Masina. Seguono numerosi documentari che rivelano una grande capacità di raccontare attraverso le immagini cinematografiche (per esempio Storia di un quartiere, 1950; Il blues della domenica, 1952; Soldati in città, 1954). L'opportunità di esordire nel lungometraggio arriva nel 1955 con Le ragazze di San Frediano, da un racconto di Pratolini, un autore che Zurlini ama molto, anche se non è lui a scegliere di trasporre sullo schermo il testo. Più personale e coinvolgente è Estate violenta (1959), storia d'amore tra un giovane borghese e una donna tormentata dal senso di colpa in un'estiva Riccione durante la guerra. Tra i film più riusciti, realizzati con un tocco delicato e profondo, molto attento alla psicologia dei protagonisti, La ragazza con la valigia (1961), sulla complessa relazione tra due ragazzi dall'animo profondamente diverso, magistralmente interpretati da due giovanissimi attori: Jacques Perrin (che avvierà con Zurlini un'intensa collaborazione) e Claudia Cardinale. Con Cronaca familiare (1962), sempre da Pratolini, Zurlini compone, utilizzando il colore e rifacendosi all'opera di Rosai, un film equilibrato e intenso, un'elegia dei sentimenti incentrata sulle drammatiche vicissitudini di due fratelli, vincendo il Leone d'Oro a Venezia. Segue il film Le soldatesse (1965), dal romanzo di Ugo Pirro, un'epopea costruita con grande sensibilità sulle prostitute di guerra, con Lea Massari e con un insolito Tomas Milian. Dopo Seduto alla sua destra (1968), su un dramma del colonialismo in chiave evangelica, realizza La prima notte di quiete (1972) con Alain Delon: ambientato in una Rimini invernale e minacciosa affronta il tormento interiore di un professore che si innamora della propria allieva. Nel 1976 dirige il suo film forse più famoso, Il deserto dei tartari (1976) tratto da Buzzati, con un cast maschile internazionale che vede la presenza, oltre che dell'amato Perrin nei panni del protagonista, di Max Von Sydow, Giuliano Gemma, Jean-Louis Trintignant. Nei film di Zurlini, realizzati con grande cura per il dettaglio, emerge la raffinatezza del suo gusto figurativo  che si manifesta nell'accurata composizione delle inquadrature, molto simili a dipinti in movimento".


 


 


Giovedì 4 maggio, ore 20.20, Lumière/Officinema

ESTATE VIOLENTA (Italia-Francia/1959) di Valerio Zurlini

 


Venerdì 5 maggio, ore 22.20, Lumière/Officinema

LA RAGAZZA CON LA VALIGIA (Italia-Francia/1961) di Valerio Zurlini


 


Lunedì 8 maggio, ore 20, Lumière/Officinema

LE RAGAZZE DI SAN FREDIANO (Italia/1954) di Valerio Zurlini


 


Giovedì 11 maggio, ore 19, e in replica martedì 16 maggio, ore 22.15, Lumière/Officinema

IL DESERTO DEI TARTARI (Italia-Francia/1976) di Valerio Zurlini


Giuliano Gemma sarà presente per un incontro


 


Lunedì 15 maggio


Ore 19.30, Lumière/Officinema


Presentazione del libro Valerio Zurlini, a cura di Giacomo Martini


Ore 20, Lumière/Officinema


CRONACA FAMILIARE (Italia/1962) di Valerio Zurlini


 


Mercoledì 17 maggio, ore 20.15, Lumière/Officinema


SEDUTO ALLA SUA DESTRA (Italia/1967) di Valerio Zurlini


SOLDATI IN CITTÀ (Italia/1953) di Valerio Zurlini


LA STAZIONE (Italia/1953) di Valerio Zurlini


SERENATA DA UN SOLDO (Italia/1953) di Valerio Zurlini


 


Venerdì 19 maggio, ore 20, Lumière/Officinema


LE SOLDATESSE (Italia-Francia-RFT-Jugoslavia/1965) di Valerio Zurlini


 


Mercoledì 24 maggio, ore 22.15, e in replica giovedì 25 maggio, ore 20, Lumière/Officinema


LA PRIMA NOTTE DI QUIETE (Italia/1972) di Valerio Zurlini


 


Info: Andrea Ravagnan


Ufficio Stampa Cineteca di Bologna


Tel. 051 2194833


Cinetecaufficiostampa2@comune.bologna.it


www.cinetecadibologna.it