#Venezia74 – First Reformed. Incontro con Paul Schrader, Ethan Hawke e Amanda Seyfried

È approdato al Lido Paul Schrader con il suo ultimo film First Reformed, protagonisti Ethan Hawke e Amanda Seyfried, rispettivamente nei  panni di un reverendo e di una giovane ragazza frequentatrice della sua chiesa. Il tema della religiosità pervade inevitabilmente tutto il film e molti sono i temi trattati: la spiritualità, l’espiazione, il sacrificio. Lo sceneggiatore e regista Paul Schrader non ha mai trattato il tema religioso in modo così esplicito sebbene racconti di esserne stato sempre affascinato: “Prima di diventare sceneggiatore ero un critico e già allora scrissi un libro sulla spiritualità, perché comunque vengo da una formazione religiosa.  Quello della religione è un tema che mi ha sempre affascinato in un modo o nell’altro. Ma quando ero giovane ero più attratto dall’azione, dalla violenza, dalla sessualità. Poi 2 anni fa ero a cena con Pawel Pawlikowski, il regista di Ida ed è scattato qualcosa in me. Ho capito che era arrivato il momento di affrontare la religione.”

Anche l’attore americano Ethan Hawke cita il regista polacco da cui è stato diretto in La Femme du Vème, ma oltre a questo racconta di aver sentito subito suo il personaggio del cappellano Toller: “Paul ha menzionato Ida che è stato di grande ispirazione anche per me. Ma anche io vengo da una formazione religiosa, mia nonna ha sempre voluto che mi facessi prete e io pregavo di non sentire la chiamata alla vocazione!  Sono stato circondato dalla religione per tutta la mia vita: il mio personaggio nel film cita il monaco scrittore Thomas Merton che è sempre piaciuto anche ai miei genitori. E poi ho sempre vissuto la messa come una sorta di spettacolo, e da attore quindi mi ci ritrovo subito dentro.”

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Mi sento benedetto “continua l’attore “ad essere chiamato nel processo di creazione di Paul. Sono cresciuto con lui. In più questo film è un film importante per i temi che affronta, e lo amo soprattutto perché non pretende di dare risposte ma si pone delle domande

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Amanda Seyfried, Mary nel film, racconta la sua prima reazione dopo aver letto la sceneggiatura di Schrader, dopo essersi quindi avventurata in quello che è il percorso verso le tenebre del reverendo Toller: “Devo ammettere che all’inizio mi sono sentita spaventata e intimidita. Ora mi sento così fortunata ad aver preso parte a questa storia che è anche una storia di lotta e di speranza

Sono moltissimi gli aspetti di First Reformed che ricordano Taxi Driver e Paul Schrader lo riconosce subito in conferenza stampa: “Il mio montatore un giorno me l’ha fatto notare e io gli ho risposto che era verissimo. Ma non è affatto voluto, c’è come una sorta di strana infusione.”  Schrader riconosce l’analogia religiosa con l’ultimo film dell’amico Martin Scorsese, Silence ma dice che si tratta di tutt’altro film, “Non c’è assolutamente una connessione”. Dopo racconta divertito che anni prima aveva provato a rubare il copione del film con Andrew Garfield a Scorsese: “Si è arrabbiato moltissimo e mi ha detto: questo film lo farò io!”
Rispetto al tema dell’emergenza ambientale, che a suo modo funge da motore scatenante per la narrazione del film, il regista ha così concluso la conferenza: “Non credo che l’umanità sopravviverà a questo secolo. Ormai abbiamo esaurito le risorse del pianeta e la mia generazione ad esempio non si è assolutamente impegnata per lasciare terreno fertile a quella successiva. Il problema di oggi è l’umanità“.

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