Wanted – Scegli il tuo destino

WantedIntepreti: Angelina Jolie, James Mcavoy, Morgan Freeman, Terence Stamp, Thomas Kretschmann, Marc Warren, David O'hara, Konstantin Khabensky

Distribuzione: Universal Pictures

Origine: USA, 2008

Durata: 120’

 

 

 

 

Basato sul fumetto omonimo di Mark Millar, costituisce la prima produzione americana del kazako Timur Bekmambetov  (I guardiani della notte, I guardiani del giorno), il regista già campione d’incassi nel paese d’origine, che sostiene di essersi ispirato a Dillinger è morto di Marco Ferreri.

Wesley Gibson (James Mcavoy – Le cronache di Narnia: il leone, la strega e l’armadio, Wimbledon, l’ultimo re di Scozia, Espiazione) è un ragazzo di venticinque anni con un lavoro normale e una vita normale. Tutto procede in maniera piuttosto noiosa per lui, fino all’arrivo di Fox (Angelina Jolie – Hell’s Kitchen, Il collezionista di ossa, Ragazze interrotte, Tomb Raider, Tomb Raider 2, Sky Captain and the World of Tomorrow, Alexander, Mr. And Mrs. Smith, La leggenda di Beowulf, Un cuore grande), una donna bellissima e misteriosa che gli rivela una sconvolgente verità sul conto di suo padre. Wesley entra così a far parte della cosiddetta Fratellanza, una sorta di società segreta composta da killer dagli straordinari poteri che obbediscono alle ferree regole dettate loro dai morti e che aiuteranno il ragazzo a vendicare il suo genitore.

Con l’aiuto di Fox e di Sloan (Morgan Freeman – Le ali della libertà, Virus letale, Seven, Il collezionista, Pioggia infernale, Deep Impact, Nella morsa del ragno, High Crimes, L’acchiappasogni, Una settimana da Dio, Million Dollar Baby, Danny the Dog, Slevin – patto criminale, 10 cose di noi, Gone Baby Gone), il capo della Fratellanza, Wesley scoprirà infatti di possedere abilità fuori del comune, svestendo i panni del buono a nulla e diventando un pericoloso e potente assassino. 

Lo script della pellicola (vietata a i minori di 17 anni su suolo americano), a cui hanno lavorato Derek Haas and Michael Brandt, è stato modificato e rielaborato più e più volte anche per volere dello stesso Millar che, leggendo la prima stesura, aveva manifestato le sue perplessità dovute ad una eccessiva “americanizzazione”.

 

Trailer del film:

 

 

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Intervista a Timur Bekmambetov:

 

 

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(G.C.)