"XXX", di Rob Cohen

James Bond è morto. Chi credeva fosse tra le fiamme e i fumi delle Twin Towers sappia che era ad un concerto dei Ramstein, altra miscela di fuoco e cemento armato, stupidamente fedele al suo smoking, facilmente riconoscibile tra una folla ipnotizzata dallo spettacolo che si lasciava "surfare" dal suo corpo morto. Rest in peace.

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Avevamo lasciato Vin Diesel/Dom Toretto mentre si allontanava Fast and Furious dall'arrivo della polizia, clandestino, in debito con uno sbirro/virus stordito dallo stesso corpo in cui si era infiltrato per distruggere, corpo che di "virus"e "germs" ne ha già ingurgitati tanti facendosene portatore sano nella spirante società occidentale. Oggi ha cambiato nome e si è ricoperto di tatuaggi per essere (ir)riconoscibile, si chiama Xander Cage e quella X la porta stampata sul collo sbattendola in faccia ai predicatori che ne hanno fatto la croce, né dritta né rovesciata, che questa generation deve portare. Dom/Xander  è sempre on the borderland, non costruisce più i bolidi ma distrugge quelli dei senatori "California über alles" facendosi riprendere da decine di DVcam per poi rivendersi in video xxx. Ma il Dominio, si sa, ti lascia fare finché non gli servi, ha migliaia di volti e il doppio di occhi e si ripresenta sotto le vesti di Gibbons/Samuel Jackson, "scarface" NSA , che mette X di fronte alla scelta democratica: o la gabbia o "correre il quarto di miglio in 10sec." per  la santa patria. X deve sostituire gli 007 sommersi dalle macerie delle Twin Towers  o tra il fuoco e il cemento armato di un concerto dei Ramstein, corpi ormai morti perché troppo riconoscibili nel loro ridicolo smoking che "surfano" sulle teste della gente ipnotizzata dallo spettacolo.

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Rob Cohen (mai assonanza fu più deviante) si affida ancora a Diesel (assonanza diversa ma altrettanto deviante) per rivitalizzare il cinema di genere a botte d'adrenalina; senza manierismi conserva lo scheletro/canovaccio della famigerata saga 007 e lo rigenera con carne giovane ricoperta di tatuaggi, immersa in una miscela musicale che vede (esibirsi) Ramstein e Orbital, e poi Moby, Chemical Brothers, Queen Of The Stone Age, Flaw e David McCallum e ancora fino al Don Giovanni di Mozart. Montaggio da enorme videoclip, certo, ma dalla televisione, madre sempre vergine e sempre incinta della GenerationX, polvere a cui presto farà ritorno sotto forma di DVD, XXX porta anche la tecnica di regia degli sport estremi, con decine di cineprese pronte a filmare l'istante ampliato dell'azione spettacolare.


X è più veloce di una valanga, che corra per le strade di Praga e di Los Angeles, su una moto o su una macchina, riesce a sfidare le leggi della natura eppure non è un eroe; X è insofferente alle leggi, individualista, duro e coatto all'estremo ma non è neanche un antieroe. Cohen ha le idee chiare, sa dove trovare le radici dei suoi personaggi che emergono tutte quando il nichilista Yorgi, insieme a Xander, cita i Vandals. X è un Nohero così come la "nostra" Asia, "bella del film" non è né la "biondona" né la dark lady e l'Anarchy99, gruppo di ex Armata Rossa, che vede nella distruzione l'unico antidoto alla perdita di valori del mondo, ha molte più cose in comune con Xander che questi con Gibbons.


Cohen ricrea il genere spionistico e ne ridisegna i confini bene/male, Est/Ovest, America/Europa, cancellando definitivamente quello (presunto) tra cultura alta e bassa ("i videogiochi sono l'unico modo per crearsi una cultura "), scava nell'ultimo quarto di secolo e (per quanto piegato alle "leggi", anche di mercato) ne riporta una parte senza sguardi "apocalittici" o "integrati". Sappiamo che c'è dell'altro: quel tuffo finale a Bora Bora è soltanto un coranico riposo del guerriero.

Titolo originale: XXX
Regia: Rob Cohen
Sceneggiatura: Rich Wilkes
Direttore della fotografia: Dean Semler
Montaggio: Chris Lebenzon; Paul Rubell; Joel Negron
Interpreti: Vin Diesel (Xander Cage); Asia Argento (Yelena); Marton Csokas (Yorgi); Samuel L. Jackson (Gibbons)
Musiche: Randy Edelman
Supervisore Effetti Visivi: Joel Hynek
Produttore: Neal H. Moritz (Revolution Studios)
Distribuzione: Columbia TriStar Films Italia
Origine: USA, 2002
Durata: 124'

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