SAN SEBASTIAN 59 – “11 Flowers”, di Wang Xiaoshuai
L’ultimo anno della Rivoluzione Culturale di Mao e il vento di cambiamento che soffia impetuoso sulla Cina del 1975 prendono forma attraverso gli occhi inesperti di un bambino. Wang Han, il doppio undicenne del regista de Le biciclette di Pechino, vive il cambiamento con l’inconsapevolezza e l’indifferenza di uno sguardo adolescenziale che inizia a confrontarsi con la vita. In concorso all'edizione numero 59 del Festival di San Sebastian
“Le vite sono come i fiori, bisogna guardarle da molto vicino per poterle veramente raccontare”. Le parole che Wang Han riceve in eredità da suo padre sembrano racchiudere tutto il cinema di Wang Xiaoshuai, da sempre aderente alla vita e alla sua architettura quotidiana ed emotiva, perché “il racconto spirituale è lo specchio di un destino generale”, come in Chongqing Blues o in In love we trust. E’ attraverso la luce riflessa dalle piccole storie e dalle intermittenze dell’anima che il mondo ci rivela il suo cuore pulsante e il suo volto segreto. Ecco allora che l’ultimo anno della Rivoluzione Culturale di Mao e il vento di cambiamento che soffia impetuoso sulla Cina del 1975 prendono forma attraverso gli occhi inesperti di un bambino. Wang Han è il doppio undicenne del regista de Le biciclette di Pechino che, nella rigogliosa provincia di Ghizhou, tra famiglie costrette a lasciare le grandi città per portare forza lavoro nelle campagne, vive il cambiamento con l’inconsapevolezza e l’indifferenza di uno sguardo giovanissimo che inizia a confrontarsi con la vita. 11 Flowers è un appassionato racconto di formazione, dove la disperazione per aver perduto quella bellissima camicetta nuova, segno di distinzione e frutto di sforzi e di rinunce, i giochi fino a tarda sera davanti ad una gigantografia di Mao, l’incontro e la tacita intesa con un ricercato per omicidio e per l’attentato a quell’ordine sociale, tanto importante per il regime, e ancora la paura e la gioia che non si possono fare a meno di condividere con gli amici, sono l’orizzonte quotidiano del piccolo Wang Han. Un orizzonte dietro al quale, attraverso gli scontri che si consumano in lontananza, il riflesso su una finestra del fuoco, subito spento dalla pioggia, appiccato alla fabbrica, o la rabbia di un padre che torna a casa sanguinante, s’intravede lo scorrere tumultuoso di un mondo impossibile da abbracciare e comprendere dallo sguardo di un adolescente. Wang Xiaoshuai sceglie la strada del ritratto autobiografico per farsi spettatore, insieme al suo piccolo protagonista, di un tempo dove la Storia, lontana e immobile come la Natura, eppure così indistricabile dal respiro quotidiano di ogni esistenza, scivola accanto alle persone, le tocca e le muta senza che esse se ne accorgano veramente. Un tempo che diventa anche specchio della Cina del presente, la nuova Cina dall’identità sempre più incerta, dove il cambiamento avvolge le vite e le cinge nella loro inconsapevolezza. Per riuscire a guardare in profondità le cose del mondo, per decifrarle, bisogna imparare a catturarne la luce e a sfrondarne i contorni troppo netti. Solo così diventa possibile vedere la complessità della vita e le infinite sue sfumature. E’ questo l’insegnamento che Wang Han eredita da suo padre davanti alle stampe clandestine dei quadri di quegli impressionisti, vietati dal regime di Mao, che hanno dipinto i riflessi controversi delle cose. E’ questo che Wang Xiaoshuai continua a fare con il suo cinema e le sue storie illuminate dalla luce incerta di una candela: dischiudere ai nostri occhi la qualità intima e segreta del mondo.
Sono presenti 0 commenti
Cerca nel sito

- brad pitt
- marion cotillard
- horror
- steven spielberg
- cannes 2011
- cinema americano
- torino film festival 28
- leonardo di caprio
- Johnny Depp
- venezia 68
- torino 29
- Corso Salani
- 3D
- cinema giapponese
- david cronenberg
- oscar
- venezia 67
- Jafar Panahi
- Martin Scorsese
- david fincher
- woody allen
- james franco
- cannes 64
- documentario
- joaquin phoenix
- nanni moretti
- michael fassbender
- cinema orientale
- cinema francese
- Festival di Roma
- serie tv
- matt damon
- hbo
- Isabelle Huppert
- jessica chastain
- george clooney
- trailer
- DVD
- ben affleck
- film tratti da libri
- cinema spagnolo
- clint eastwood
- animazione
- cinema italiano
- cinema indipendente
- Cannes 65
- robert de niro
- Sean Penn
- cinema UK
- Kate Winslet
News
- Il canto del tramonto per Terence Davies
- Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn
- CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
- Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa






.jpg)