Box Office USA – il commento

La prima grande notizia del 2017 è che Night M. Shyamalan ha riconquistato il primo posto della classifica americana a quasi quattordici anni di distanza da The Village dell’estate del 2004. La promettente carriera del regista indo-americano era stata affossata da una serie di blockbuster che erano passati da un rendimento deludente ad uno fallimentare. L’approdo forzato al territorio del low-budget aveva ridimensionato il suo potere attrattivo verso i produttori ma gli aveva riconsegnato un certo appeal verso il pubblico. The Visit aveva raccolto settanta milioni di dollari a fronte dei cinque milioni di spesa ed era stato una delle sorprese del 2015. Split è destinato ad avere lo stesso percorso ma il suo esordio ha sfondato subito il muro dei quaranta milioni e ha surclassato quello di xXx – The Return of Xander Cage. Il brand era stato abbandonato nel 2005 dopo il flop di xXx – State of Union e la causa del declino era stata addebitata alla sostituzione di Vin Diesel con Ice Cube. La star dell’action ha deciso di ritornare nei panni di uno dei suoi personaggi più amati ma i risultati sono stati abbastanza tiepidi. I trionfi ripetuti di Fast and Furious sono irraggiungibili ma anche l’obiettivo minimo dei cento milioni è praticamente un miraggio. Il nome dell’attore ha funzionato meglio all’estero e il film di D. J. Caruso si è almeno garantito il rientro dai costi. Invece, Split ha quadruplicato l’investimento in un pochi giorni e si candida ad essere il primo titolo dell’anno a varcare la soglia dei cento milioni. Il traguardo è molto vicino anche per Hidden Figures di Theodore Melfi e per La La Land di Damien Chazelle e il recente annuncio delle candidature all’Oscar dovrebbe dare ad entrambi la spinta definitiva. Il musical con Ryan Gosling ed Emma Stone ha collezionato quattordici nomination e un gradimento di pubblico all’altezza della sua ambizione di monopolizzare la notte del Dolby Theatre. La commedia di emancipazione razziale potrebbe fare da trampolino per Octavia Spencer alla sua seconda statuetta come attrice non protagonista. La concorrenza in una delle poche categorie lasciate libere da La La Land è con Viola Davis di Fences di Denzel Washington e Michelle Williams di Manchester By the Sea di Kenneth Lonergan. I due film però viaggiano a medie più basse intorno ai cinquanta milioni mentre Lion di Garth Davis si è bloccato intorno ai venti milioni nonostante il patrocinio della Weinstein. La tendenza del primo mese dell’anno ha visto gli action arrancare in favore di film più agili dal punto di vista dei costi. xXx – The Return of Xander Cage ha affiancato la brutta prestazione di Patriots Day e il film di Peter Berg sta sparendo dalla classifica con meno di cinquanta milioni. Mark Wahlberg sembra rendere meglio nelle trasferte nella commedia che nel terreno familiare dell’action.