Case Study di critica – "Schegge" con Enrico Ghezzi

Dopo il Montaggio con Francesca Calvelli, la Ripresa con Alessandro Pesci e la Recitazione con Valentina Carnelutti, i Case Studies della Scuola di cinema Sentieri selvaggi incontrano la via della critica e del giornalismo sul cinema.

 

Ad affrontare l'argomento, partendo dall'esame di "Schegge", striscia televisiva notturna di Rai 3, ideata e realizzata con materiali d'archivio dal gruppo creativo di Blob, sarà il critico ENRICO GHEZZI, che terrà una lezione rivolta sia agli allievi della Scuola sia al pubblico interessato.

 

“Mi è sembrato di vedere un gatto (3)  domani pezzetto sulla Scheggia  – il soggetto evidente" questo il titolo scelto per la lezione, durante la quale saranno proiettate sequenze di  L'AMANTE PERDUTA  (Model Shop, di Demy 1969)   e CRONACA DI UN ASSASSINIO (Blast of Silence, di Allan Baron 1961)

Presentazione del corso di enrico ghezzi:

SCHEGGE è un programma che nasce già fratto e frattale. Frantumi che si nascondono negli anfratti del palinsesto e ne derivano. Frammenti di repertorio di un repertorio che insegue la sua forma senza forma.

Tra schegge di lentezza, dissimulate in un tessuto di piani sequenza incrociati e subito pronti a svanire rimarginando le ferite di cui sono tracce. O schegge pesanti e gonfie di accelerazioni improvvise e progressive. Non una palestra di (s)montaggio, ma una miniera insieme disperante e esaltante, (s)composta di cumuli, di mucchi da cui 'levare', di cunicoli impercorribili se non a non a costo di provare e scambiare i propri occhi gli sguardi i generi; e le dimensioni, molto oltre il 3D e molto sotto la dimensione Zero che abitiamo. Non manierismo ma 'minierismo' appunto. Possibilità o capacità di estrarre l'immagine dal se stessa che sembra, la potentissima invisibile parte subacquea dell'iceberg.  Sdrucciolevole fata morgana che invita gli occhi a non crederla, perché  la  Cosa non esiste, anche se Vista. Non c'è nessun capitale su cui poggiare o da moltiplicare. Lo Scheggismo, per quanto acuto e tagliente, è anche gonfiore di puntura urticante, pancia blob rotolante invasiva annessiva.  Divagazione jazz autonoma che presto si mangia tutto il contesto. 

SCHEGGE sarà allora ipotesi politica e odradek, gioco e lavoro un binomio alchemico, successo impossibile perché la ripetizione del ri-uscire indirizza la situazione verso la  forma della contaminazione ininterrotta.  E se non ti ricordi più, può darsi che tu ci sia stato davvero, Autonomia – si, auto no mia. andiamo a piedi in moto in bicicletta a rischio di sbattere contro la trasparenza vetrosa che appare improvvisa chiedendoci l'ultima 'staccata''.



Null'altro da dire, forse. Perché tutta la Comunicazione è Pubblicità, se non è Amore. “(ciao, egh,  oh! anche adesso mi è sembrato di vedere un gatto). egh

Giorno e Orario:  giovedì 17 aprile 14.00/20.00

14.00/16.00 proiezione

16.00/20.00 lezione

Quota iscrizione 60,00 €  (ex allievi scuola sentieri selvaggi 40,00 €)

c/o Scuola di Cinema Sentieri Selvaggi
via Carlo Botta 19 00184 Roma


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