Accidental Love, di Stephen Greene (David O. Russell)

Si scrive Stephen Greene ma si legge David O. Russell. E in Accidental Love è successo praticamente di tutto. Il progetto è partito nel 2008. Prima James Caan, poi lo stesso David O. Russell lo abbandonano e firma questo film sotto pseudonimo. Alcuni film maledetti, proprio per le traversie che hanno avuto sul set, possono risultare attraenti per la loro esibita fragilità. L’interesse per questo dura meno di un gatto in autostrada, tanto è vero che qualcuno lo ha già candidato come il peggior film del 2015.

Alice (Jessica bIEL) lavora come cameriera. Il suo fidanzato Scott (James Marsden), un poliziotto, sta per portarla in un romantico ristorante per farle la proposta di matrimonio. Durante la cena però ci sono dei lavori di manutenzione in corso. Cade un chiodo e le si conficca in testa. I medici però non possono operarla perché la ragazza non ha una copertura assicurativa. Alice inizia ad avere strani sintomi; è infatti divorata da un insaziabile appetito sessuale e parla in portoghese. Dopo aver visto un servizio in tv vuole giustizia. Va così a Washington accompagnata dal reverendo e da un amico afroamericano e la sua strada s’incrocia con quella del parlamentare Howard (Jake Gyllenhaal).

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catherine keener e paul reubens in accidental loveC’è spesso la pesantezza della scrittura nel cinema di Russell, uno dei cineasti più sopravvalutati del recente cinema statunitense. E si sente anche in questo caso, visto che il film è tratto dal romanzo Sammy’s Hill scritto dalla figlia di Al Gore, Kristin. E Accidental Love è meno estraneo al cinema del regista di quanto si possa pensare. La scena in ospedale con i medici mantiene sempre quella deformazione dei personaggi esplosa ormai come marchio di fabbrica in American Hustle. E per certi aspetti, Il lato positivo, potrebbe apparire come la variante drammatica di questo film.

james marsden in accidental loveFunziona poco o nulla. E anche i personaggi secondari come Catherine Keener e la sua ombra Paul Reubens, ormai sfocata icona di Pee wee, sono dei quadretti grotteschi. La forza dei ruoli secondari, tipici della grande commedia americana, qui si trasforma solo in un ingombrante peso. La commedia politica non ha nessun mordente. Di Frank Capra c’è solo il Parlamento e Jake Gyllenhaal che si vuole mettere insieme le maschere di Gary Cooper e James Stewart ma tutte e due gli stanno larghe. E l’attore, con Jessica Biel, occhi di fuori e gambe in vista sui pattini, è una delle coppie peggio assortite. Qui di sophisticated comedy c’è solo la cenere. E anche un Andrew Bergman qualunque, con il suo Può succedere anche a te, può diventare un gigante.

 

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Titolo originale: id.

Regia: Stephen Greene (David O. Russell)

Interpreti: Jessica Biel, Jake Gyllenhaal, James Marsden, Tracy Morgan, Kurt Fuller, Catherine Keener, Beverly D’Angelo, Kristie Alley, Paul Reubens

Distribuzione: Barter

Durata: 100′

Origine: Usa 2015