#Berlinale 2016 – Poteri soprannaturali. Incontro con Jeff Nichols e il cast

Cambia genere Jeff Nichols. Al quarto lungometraggio, realizza con Midnight Special il suo primo film non indipendente portando sullo schermo la vicenda di Roy e di suo figlio di 8 anni ce ha sviluppato poteri soprannaturali e deve indossare degli occhiali protettivi. Sulle loro tracce però ci sono una setta religiosa, un gruppo di agenti governativi e la polizia locale.

Oggi il regista –  che era già stato a Berlinale Forum col suo primo film Shotgun Stories del 2007 – ha presentato il film assieme ai protagonisti Michael Shannon, Joel Edgerton, Kirsten Dunst e il piccolo Jaeden Lieberher.

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E il cineasta statunitense ha subito svelato le sue intenzioni: “Ho fatto questo film pensando al cinema di genere. Ma volevo fare anche un’opera emozionale e personale. Quando ho cominciato a lavorarci, mio figlio aveva un anno. Poi mia madre era andata in ospedale. Da lì ho capito che qualunque cosa poteva cambiare l’equilibrio delle cose. E forse la vera motivazione che mi ha mosso a realizzare Midnight Special è stata la paura”.

Midnight SpecialTra le fonti di ispirazione c’è molto cinema fantasy: “Spielberg innanzitutto con Incontri ravvicinati del terzo tipo e soprattutto E.T. da cui sono stato subito attratto per il senso de mistero. Quando l’ho visto, mi sono sempre chiesto cosa sarebbe accaduto dopo. Ma tra i riferimenti c’è anche Starman di Carpenter”.

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I protagonisti hanno a loro volta prlato del lavoro col regista. Ha iniziato proprio il più giovane di tutti, Jaeden Lieberher, che ha detto che Nichols “ha già il film nella testa e le sue istruzioni erano molto precise”. Poi è stata la volta di Kirten Dunst che ha spiegato che “Jeff è un regista molto intuitivo che crea già l’atmosfera sul set e si aveva così l’impressione di non essere nella realtà”. Interviene a ruota Joel Edgerton che mette in evidenza che ci sono “registi, anche bravi, che girano migliaia di metri di pellicola mentre Jeff ha le idee chiare e sa già quali saranno le scene che andranno nel film”. Chiude Michael Shannon, che ha sempre lavorato con Nichols, da Shotgun Stories a Take Shelter fino a Mud: “Per me è stata una fortuna poter lavorare con Jeff dall’inizio. E’ come un fratellone. E spero di continuare a collaborarci a lungo perché non si è mai montato la testa”.

Oltre a Shannon, l’altro sodalizio forte del regista è col direttore della fotografia Adam Stone: “Si, anche in questo caso – ricorda Nichols – siamo al quarto film insieme. Ci conosciamo dai tempi della scuola di cinema e lui ha come un sesto senso per la naturalezza con cui riesce a trovare l’inquadratura giusta”.

Joel Edgerton aggiunge ancora qualcosa sul personaggio di Lucas (“è maggormente mosso dall’azione piuttosto che dall’esposizione”) mentre Kirsten Dunst disegna una rapidissima parabola della sua carriera: “E’ difficile cominciare la carriera di attore quando si è ragazzini. All’inizio ero come protetta poi per fortuna, contnuano a fare questo mestiere, ho potuto fare delle scelte ed è cambiato il mio moo di lavorare”.