Box Office USA 24 settembre 2012

Il mercato americano non riesce ad uscire da un pericoloso vicolo cieco e continua a perdere terreno nel confronto con gli anni precedenti: il grande sforzo produttivo del 2012 e i suoi successi primaverili rischiano di essere sperperati da un pessimo finale di estate. Il primo posto del week-end è stato conteso da un terzetto di film che si sono dati battaglia senza incantare: la sfida si è conclusa al fotofinish sulla linea dei tredici milioni ma la mancanza di un mattatore è un dato deleterio per le fortune di questo autunno. Hollywood da l'impressione di essersi adeguata a questa fase di eccessiva stanchezza e prova a rilasciare dei titoli low budget: tutti si aspettavano la vittoria di Clint Eastwood e invece l'ha spuntata il crime-movie End of Watch. Il nuovo film di David Ayer ha bissato l'exploit di Street Kings e ha già superato il ridotto conto spese da sette milioni: il nome del regista si afferma come uno dei più interessanti per quello che riguarda il genere. In questo momento, un biglietto da visita da trenta milioni di dollari potrebbe essere una base per costruirsi una carriera… E' lo stesso discorso che potrebbe essere applicato a Clint Eastwood, che è tornato a recitare in Trouble with the Curve: il dramma sul baseball di Robert Lorenz ha debuttato con dodici milioni e si è allineato su tutti i precedenti film del cineasta americano. Le stime sono inferiori ad un riferimento come Moneyball di Bennett Miller ma il probabile bottino finale di trenta milioni è la cifra abituale di Clint Eastwood e i centocinquanta milioni di Gran Torino sono un'eccezione che ha premiato la carriera di uno delle più grandi icone del cinema hollywoodiano. Il secondo posto di House at the End of the Street ribadisce sia l'affidabilità standard dell'horror sia la tendenza del mercato di non rischiare e di proporre dei titoli senza particolari pretese. Tuttavia, ci sono delle dolorose eccezioni: Resident Evil: Retribution ha ceduto subito ma le fortune della saga con Milla Jovovich risiedono all'estero e probabilmente ci saranno altre estensioni di una serie che in casa non ha mai superato i sessanta milioni ma garantisce più di cento milioni worldwide; il tonfo di Dredd è la notizia peggiore del momento e richiama alla memoria il fresco tracollo di Total Recall: i prematuri remake di fantascienza stanno aprendo dolorose ferite nel panorama americano. Paul Thomas Anderson è finalmente entrato in classifica con The Master: il suo obbiettivo è quello di avvicinare Moonrise Kingdom di Wes Anderson, che fino a questo momento domina il circuito dei selected theatres.