Box Office USA 6/9/2010

George Clooney e Violante Placido in The American di Anton CorbijnSul mercato americano è calato il sipario e anche quest’anno l’autunno è inesorabilmente piombato sugli schermi d'oltreoceano. Dopo aver raggiunto il loro picco nel week-end dell’Independence Day, il volume delle entrate è rapidamente precipitato, come è la regola del tradizionale letargo di Hollywood: dai duecentoquaranta milioni trainati da Eclipse si è passati adesso ad ottantuno, con il primo posto occupato da The American di Anton Corbijn. Il film di George Clooney ha vinto la prima gara degli outsider, e l’ha spuntata in un terzetto che non lo vedeva favorito: la distribuzione puntava più su Going the Distance e la curiosità era orientata più su Machete di Robert Rodriguez, uno spin-off del già sfortunato esperimento di Grindhouse. L’action d’autore ha sfiorato i tredici milioni di dollari e ha conquistato la vetta senza troppi problemi. Invece, è andata malissimo a Drew Barrymore, la vera sconfitta del fine settimana: il flop di Going the Distance è molto rumoroso, per una delle regine della commedia romantica. Non è la prima volta che le capita – è sufficiente pensare al tonfo di Duplex di Danny De Vito, in cui faceva coppia addirittura con Ben Stiller – ma è comunque una notizia inusuale, per un’attrice che dopo Never Been Kissed era diventata una specialista e raramente era andata sotto ai cinquanta milioni complessivi. Nonostante una massiccia distribuzione, l’ex ragazzina di E. T. è arrivata solo quinta, battuta persino da The Last Exorcism. Dopo un esordio da protagonista, l’horror ha subito l’inevitabile riflusso che affligge il genere: i numeri gli sorridono e l’horror handycam dell’ex documentarista Daniel Stamm ha incassato venti volte quello che è costato, ma non sarà il caso commerciale del 2010, così come lo era stato Paranormal Activity. La note dolenti arrivano anche da Machete: se l’amico Quentin Tarantino si era ripreso con Inglorious Basterds, il suo figlioccio Robert Rodriguez non riesce più a ritrovare il feeling con il pubblico, che in verità è stato sempre burrascoso, se si esclude la saga di Spy Kids. Il suo ultimo Machete ha raccolto un bottino identico a quello di Grindhouse, il film che lo ha generato: è plausibile prevedere che otterrano lo stesso deludente risultato finale, bloccato sui trenta milioni. In coda, Sylvester Stallone ha abbandonato le posizioni più nobili, ma si è consolato con le notizie che arrivano dal resto del mondo: su The Expendables sono arrivati altri cento milioni di dollari, e l’incasso internazionale del suo ultimo azzardo è arrivato a duecento complessivi. Per i suoi attempati mercenari è un trionfo su tutta la linea.

 

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