DVD – "Colpo grosso, grossissimo… anzi probabile", di Tonino Ricci

Regia: Tonino Ricci
Soggetto e sceneggiatura: Marcello Ciorciolini, Tonino Ricci, José Maria Forqué
Fotografia: Cecilio Paniagua
Montaggio: Antonella Zita
Produzione: Arvo Film (Roma), Orfeo Producciones Cin.cas (Madrid)
Musiche: Luciano Simoncini
Scenografia: Stefano Bulgarelli, José Manuel Drago
Interpreti: Nino Castelnuovo, Luciana Palazzi, Terry Thomas, Umberto D'Orsi, José Luis Lopez Vasquez, Juan Menendez, Edda Di Benedetto, Rosalba Neri, Linda Sini, Anita Durante
Durata: 100'
Origine: Italia, 1971
Distribuzione: Surf Video
Formato video: 1.77:1
Audio: italiano mono
Extra: trailer, selezione scene
IL FILM
Sul piano strettamente artistico è inutile tentare la riabilitazione di un film, la cui unica preoccupazione è tracciare qualche forma di intrattenimento per gli spettatori dell'epoca. Da notare che mentre il cinema degli anni settanta creava intrattenimento all'interno delle specificità del cinema, vale a dire sfornando film poco spettacolari e centrati su una semplice sceneggiatura, quella del colpo grosso di alcuni ladruncoli deficienti, tema da infinite variazioni e ripetizioni, il cinema contemporaneo emula solo modelli di spettacolarità multimediali, dove ogni gesto è fasullo, ma funziona (almeno così sembra): lo dimostra Borat, versione moderna della commedia demenziale, un esempio tra i tanti della nuova spettacolarità, laddove sono proprio le cosiddette scorrettezze politiche, le curiosità morbose, spesso solo volgarità, ad attrarre i nuovi spettatori, lontanissimo quindi dai mostri sacri come Jacques Tati, ma anche dal più recente Jim Carrey.Colpo grosso, grossissimo… anzi probabile non possiede alcuna forma visiva degna di nota ed è questo il suo peggior difetto. All'epoca un anonimo recensore del Corriere della Sera così lo liquidò: "Senza spirito né inventiva, il film si trascina stancamente fino alla fine senza concedere il lusso di un sorriso. All'esito contribuisce una schiera di attori male assortita". Che è anche vero, perché il gruppo di protagonisti non è abbastanza forte. Terry Thomas e Umberto D'orsi rispettivamente Pierre Le compte e Monsignore se la cavano benino, ma gli altri non riescono a fornire caratterizzazioni rilevanti. Ma a parte i notevoli difetti, il film scivola via facilmente, magari sorprendendo per ingenuità e leggerezza e un garbo che oggi davvero ci sogniamo, tra parodia, buon umore, e qualche scena che poteva diventare culto. Davvero bastava così poco per passare meno di due ore al cinema?
Il DVD.
Dal punto di vista tecnico il disco presenta una chiara differenza tra la parte video e quella audio. Il primo mantiene sempre un livello di luminosita e brillantezza al di sopra della media per le vecchie pellicole, tanto che i danneggiamenti del master sono sopportabili. Si nota in particolare una esplosione con scivolamento del fotogramma nella prima parte e le solite puntinature sparse per tutta la durata del film. Purtroppo l'audio è danneggiato. Non che non si senta, però è udibile un fastidioso ticchettio che in alcuni momenti è quasi sul primo piano sonoro, in altri è per fortuna solo in sottofondo. Mancano completamente extra, per cui vale il solito discorso: un peccato non accompagnare il recupero di queste opere con documenti di qualsiasi tipo, che sarebbero molto utili per una più appropriata contestualizzazione storica.

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