DVD – "Prima pagina" di Billy Wilder

Prima paginaTitolo originale: The Front Page

Anno: 1974

Durata: 105’

Distribuzione: Cecchi Gori

Genere: Commedia

Cast: Jack Lemmon, Walter Matthau, Vincent Gardenia, Susan Sarandon, Allen Garfield

Regia: Billy Wilder

Formato DVD/video: 2.35:1 16/9

Audio: Dolby Digital 2.0 in Italiano, Inglese

Sottotitoli: Italiano

Sottotitoli per non udenti: Italiano

Extra: Vieri Razzini: sul film; Photogallery, Biografia del regista e degli attori principali





IL FILM

Chicago, ruggenti anni ’20: un condannato a morte, forse non colpevole, fugge dal carcere. Un reporter, deciso a troncare con il giornale per sposarsi e migrare a una realtà più tranquilla, dovrà vedersela con il suo superiore, un direttore senza scrupoli che pur di non perdere la sua penna di punta ne inventa di cotte e di crude. Sferzante ritratto di un’America quanto mai attuale, e della professione giornalistica come casta di canaglie disposte a tutto per uno scoop, Prima pagina è una memorabile commedia brillante e sarcastica. L’equilibrio magistrale si regge tutto sui personaggi così tanto particolari e sul loro gioco dialettico. La provenienza teatrale del copione diPrima pagina Billy Wilder e del fido «Iz» Diamond non è un caso: la piéce di Ben Hecht e Charles MacArthur, del 1928, trasposta altre tre volte da Hollywood – da Lewis Milestone, Howard Hawks e Ted Kotcheff –, sconcerta perché rimane, a tanti decenni di distanza, un esempio di lucidità tremendamente valida e uno scorcio di verità credibile ancora oggi, nel secondo millennio. Definita «la commedia più divertente al mondo» (Lietta Tornabuoni, La Stampa) è un affresco corale e disincantato, dove la «strana coppia» di mattatori, costituita dagli amici/nemici Matthau e Lemmon, si completa meravigliosamente; due cinici esempi di cosa possa voler dire essere americani e vivere al massimo in una società alienante e in costante progresso, economico piuttosto che sociale. L’arma adottata da Wilder è la caricatura, amara riflessione sui tempi moderni e sul loro degrado: ossessione e corruzione sono di casa in ogni dove, e l’amoralità di fondo è che prima vengono i soldi e solo successivamente i sentimenti, quando questi ultimi non siano del tutto inariditi. Feroce e caustica, la regia sfrutta bene le scene d’insieme e le inquadra in contesti chiusi, con le quattro mura desolanti – o addirittura una scrivania angusta in cui nascondersi – a incastrare i personaggi, frustrandone la volontà, e al tempo stesso incuneando dialoghi gustosi in un vero e proprio meccanismo ad orologeria. Le gag, gli equivoci, i siparietti sono una via di fuga sprezzante; la loro perfetta calibrazione un piano d’evasione perfettamente riuscito. E’ il ritratto di un’America insicura e decadente, indebolita dagli spauracchi collettivi e da fantasmi di certezze ormai dissolte dal Prima paginatempo oltre che dai vizi e dalla superbia. Wilder, fustigatore dietro le quinte, utilizza gli attori e le situazioni a proprio agio; e la macchina da presa ne è l’unico perfetto compagno di viaggio. Il successo, garantito per l’ultima volta anche dal nome di una major importante, e la fama duratura dell’opera sono tutto merito loro.

 

IL DVD

La passione di Vieri Razzini è la miglior introduzione possibile alla pellicola. Nel suo intervento, che dura poco più di un quarto d’ora, il patron della Teodora Film, marchio cui fa capo la Flamingo Video, è autore di un’esegesi impeccabile della pellicola, sviscerata con cura e dedizione, a partire dalla sua origine teatrale. Distribuisce Cecchi Gori, il cui apporto garantisce una qualità sopra la media per quanto riguarda la trasposizione audio/video. L’audio bicanale, proposto sia in italiano che in inglese, garantisce ampiezza e sufficiente profondità. In soccorso di chi non amasse la pratica del doppiaggio intervengono due tipi di sottotitoli in italiano, sia normali che per non udenti, entrambi ben tradotti e facilmente leggibili. Il quadro gode di colori brillanti, e nonostante i fondali qualche volta appaiano un po’ sfocati, il risultato finale è di fattura molto buona. Certo un lavoro di restauro avrebbe agevolato una fruizione digitale di primissimo livello, eppure la resa cromatica è fedele alla pellicola originale, conservandone calore e aspetto.Prima pagina Il bitrate medio inferiore ai 5 Mb/s testimonia che il laser non fatica a trasmettere i dati con fluidità. Il cinemascope in 2.35:1 è rispettato, e il dvd anamorfico si adatta come un guanto allo schermo in 16/9, senza la minima sbavatura dei dettagli. Il reparto extra vive e muore con il breve filmato di cui sopra, con Razzini protagonista, che da solo è comunque un imprescindibile documento a testimonianza di come un semplice intervento critico possa nobilitare un disco altrimento privo di contenuti speciali, ad eccezione di una godibile galleria fotografica con la soundtrack originale in sottofondo. D’ordinanza i menu semi-animati, le schermate dedicate alla selezione dei vari capitoli e l’artwork che riprende con gusto la locandina d’epoca.

 

 

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