ENDGAME. LO SQUALO – Il Gioco da Tavolo

Il gioco è qualcosa di altro rispetto il banale tie-in commerciale. Il lavoro dei Prospero Hall è un salto mediale, l’unico modo possibile per esplorare ancora l’avventura dello Jaws di Spielberg

Anni 70. La Universal sta cercando nuovi soggetti cinematografici per sbaragliare l’agguerrita concorrenza e sbancare i botteghini. Tra i tanti libri e idee, i produttori Richard D. Zanuck e David Brown si imbattono quasi per caso in un libro di Peter Benchley. Il romanzo, a metà tra il racconto horror e il romanzo d’avventura, racconta la vicenda di un famelico squalo bianco che semina il terrore sulle spiagge di un’isola del New England. I due, dopo aver letteralmente divorato il libro decidono di farne un film, nonostante le evidenti difficoltà produttive che si vedevano all’orizzonte (le tantissime scene obbligatoriamente ambientate in mare, un enorme squalo da “coinvolgere”). Dopo aver vagliato vari nomi, Zanuck e Brown decidono di affidarsi al giovanissimo Steven Spielberg, allora praticamente sconosciuto. Spielberg si mette all’opera, cominciando una lunga serie di riscritture per trovare uno script degno dell’operazione. Dopo aver coinvolto tantissimi autori (tra cui John Milius, amico del regista) si arriva a una versione definitiva pronta per essere girata. Dopo aver messo insieme il cast (non senza difficoltà) e aver convinto la produzione a costruire un enorme squalo meccanico (forse una delle trovate di scena più difficili mai realizzate su un set) Spielberg, nel maggio del 1974, inizia le riprese sulle spiagge di Martha’s Vineyard, Massachusetts. Il resto è storia. Il film, tra mille problemi, è ultimato dopo 5 mesi e si rivela un enorme successo. Spielberg è lanciato nell’olimpo di Hollywood e Lo Squalo entra nell’immaginario collettivo, segnando la vita di generazioni di spettatori (non ha torto David Fincher quando dice che Jaws è l’unico film che ti cambia letteralmente la vita, visto che fare bagno al mare, dopo averlo visto, non è più la stessa cosa).

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Nel 2020, dopo 45 anni dall’uscita in sala, Lo Squalo ha trovato una nuova vita, questa volta da gioco da tavolo. C’è voluto tutto l’impegno e il genio dei Prospero Hall, team di sviluppatori di boardgame sempre più lanciato del mercato, a creare un prodotto che potesse abbinare con eleganza tema e gioco. Il gruppo di game designer sono diventati una garanzia grazie alla loro freschezza creativa, alle loro intuizioni ludiche e, soprattutto, per la capacità di muoversi con agio tra ingombranti ambientazioni. Lo Squalo – Il Gioco da Tavolo è la dimostrazione tangibile del loro talento. Distribuito in Italia dalla storica Ravensburger Lo Squalo è un gioco sorprendente. Il titolo, infatti, lavora su due livelli e si rivolge a due distinti pubblici: i giocatori appassionati e la fanbase del film. Proprio per la sua “poliedricità” il gioco garantisce due esperienze diverse ma conciliabili e comunicanti tra loro. I tantissimi riferimenti estetici e le citazioni di Jaws si sposano con un intrattenimento puro, costruito su meccaniche estremamente immediate (nonostante il regolamento in po’ impegnativo). Diviso in due atti, il primo ambientato sull’isola di Amity, il secondo sull’Orca in mare aperto, Lo Squalo permette di rivivere in circa due ore (ma volendo si può decidere di affrontare solo una delle due parti) l’intera esperienza del film, nei panni dei cacciatori o, meraviglia, dello stesso squalo.

Finalmente il vero protagonista di tutta la storia ottiene la dignità che gli è sempre stata negata. La possibilità di giocare nei panni dello squalo, di vincere le partite grazie al numero di bagnanti divorati e/o la bravura con cui si riesce a distruggere l’Orca e il suo equipaggio, sono a tutti gli effetti una piccola rivoluzione narrativa. Lottare nella parte del mostro è un elemento sorprendente, il fattore che crea un’infinita di derive che, al di là del semplice elemento ludico, danno una nuova vita all’intero corpus concettuale del film di Spielberg. Il giocatore – squalo, non solo, può gustarsi una partita con il sapore della sfida dell’uno contro tutti (i poteri dei personaggi sono talmente bilanciati che questa disparità numerica è ampiamente trascurabile) ma ha la forza di gestire l’elemento thrilling delle partite. Lo squalo, infatti, ha nelle sue mani le redini emotive dell’intera esperienza e diventa, di fatto, una sorta di divinità/master capace di giocare, oltre che alla sua partita, con le sensazioni degli altri compagni di tavolo, eccitandoli o deprimendoli a piacimento nel dargli la caccia. Grazie a questo riuscito transfert, Lo Squalo – Il gioco da tavolo è qualcosa di altro rispetto il banale titolo tie-in di sfruttamento commerciale. Il lavoro dei Prospero Hall è a tutti gli effetti un salto mediale, l’unico modo possibile per esplorare ancora l’avventura dello Jaws di Spielberg.

Editore: Ravensburger
Autore: Prospero Hall
Illustratore: N/A
Complessità: Facile
Tipologia: Movimento segreto, Asimmetria tra Giocatori, Gioco a Squadre
Anno: 2020
Prezzo consigliato: €49,99 

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