Enrico Rava 80th Anniversary Tour stasera alla UIC

Il trombettista Enrico Rava in occasione dei suoi ottant’anni ha iniziato una tournée intercontinentale insieme ai musicisti con cui ha lavorato più strettamente negli ultimi anni. In questo “Enrico Rava 80th Anniversary World Tour 2019”, la cui unica tappa a Roma sarà nell’Aula Magna della Sapienza martedì 10 dicembre alle 20:30, Rava suonerà i brani più significativi della sua carriera, seppur rivisti in un’ottica moderna, con in più nuove composizioni pensate apposta per questa commemorazione.

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Allievo di Miles Davis e Chet Baker, nella sua vita ha collaborato con alcuni tra i più grandi jazzisti mondiali: Gato Barbieri e Steve Lacy, John Abercrombie, Roswell Rudd, Charlie Haden, Carla Bley, Cecil Taylor. Non solo, vanta anche del supporto di rappresentanti delle altre arti, come Andrea Camilleri, Michelangelo Pistoletto, Francesco Tullio Altan e Bernando Bertolucci, e suona con celebri artisti internazionali del calibro di Lee Konitz, Richard Galliano, John Scofield, Pat Metheny, Dave Douglas e Michel Petrucciani. Ha inoltre scoperto molti talenti italiani, tra cui Massimo Urbani, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Gianluca Petrella, Giovanni Guidi e Francesco Diodati.

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Ciò che caratterizza la sua carriera, ancor più del suo senso melodico o del suo aver sperimentato con l’opera e con il pop di Michael Jackson, è il suo non aver mai smesso di provare ad evolversi come artista. Non per niente si è circondato di musicisti giovani, volendo sia guidarli che lasciare che sperimentassero e trovassero nuove vie.

Poche settimane fa è uscito il suo nuovo album Roma per ECM in duo con Joe Lovano. A suonare con lui nel concerto vi saranno Giovanni Guidi, al pianoforte, vincitore del Top Jazz 2007, grande improvvisatore, compositore e bandleader, nonché esponente di successo della generazione dei trentenni del jazz italiano; Gianluca Petrella, al trombone, tra i migliori trombonisti jazz del mondo e tra i più importanti musicisti jazz italiani; Francesco Diodati, alla chitarra, tra i giovani musicisti jazz promettenti; Gabriele Evangelista, alla batteria, forse uno dei contrabbassisti italiani più creativi ed eclettici ed estremamente richiesto da molti musicisti italiani; ed Enrico Morello, batterista, ben preparato e dotato di grande esperienza, sempre volto al futuro e alla sua personale esplorazione dell’intero universo musicale.

Inseritosi nel panorama jazz a metà degli anni ’60, Rava è presto risaltato grazie alla sua incuranza delle convenzioni. Si è anche dato al cinema, immergendosi in quel mondo insieme alla sua musica: partendo da Una Bella Grinta, 1985, con musiche di Piero Umiliani da lui suonate insieme al complesso di Gato Barbieri, si incontrò poi sul set di Prima della Rivoluzione con Bernando Bertolucci, grande fan del jazz, per fare un concerto con la troupe. Bertolucci lo chiamò ancora svariati anni dopo per firmare la colonna sonora di un film del fratello Giuseppe, Oggetti Smarriti, con Mariangela Melato e Bruno Ganz.

Rava ha avuto successo anche nel cinema a dispetto della difficoltà di far vivere il jazz all’interno di un film: ha suonato per L’imbalsamatore di Matteo Garrone assieme alla Banda Osiris, ha fatto un assolo per Il grande cocomero di Francesca Archibugi, ha lavorato su Sole Cuore Amore di Daniele Vicari e, assieme a Stefano di Battista, sulle musiche del nuovo film di Lamberto Sanfelice, già regista di Cloro. Nel 1979 scrisse anche le musiche di Org, film con Terrence Hill, per Fernando Birri.