FESTIVAL DI ROMA 2014 – Incontro con Alessandro Piva e il cast per I milionari

FESTIVAL DI ROMA 2014 – Incontro con Alessandro Piva e il cast per I milionari

Il regista presenta il suo ultimo film, in anteprima mondiale a Roma, nella Sezione Cinema d'Oggi. Un gangster drama all'americana che arriva dopo i premiati La Capa Gira, Mio Cognato e Henry. Con lui ci sono stati Francesco Scianna, Valentina Lodovini e il resto del cast

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FESTIVAL DI ROMA 2014 – Incontro con Alessandro Piva e il cast per I milionariAlessandro Piva ha presentato al Festival di Roma il suo ultimo lavoro, I milionari, in concorso nella sezione Cinema d'Oggi. Ispirato all'omonimo libro scritto dal pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli Luigi Alberto Cannavale e dal giornalista Giacomo Sensini. Nato dai racconti del luogotenente di Paolo Di Lauro detto Ciruzzo ‘o milionario', uno dei boss più influenti del nostro Paese a cavallo tra gli anni '80 e '90. Liberamente ispirato perchè il nome del boss diventa Marcello Cavani detto Alaindelòn per ovviare problemi legali e la sua vita continua (Di Lauro moriva).

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Il regista risponde a chi gli contesta di narrare la solita storia nella medesima prospettiva che la scelta d'individuare e portare in scena un genere ben preciso come quello del gangster drama all'americana rivela un approccio diverso da quello di tutti gli altri film che affrontano le tematiche: camorra, Napoli, anni '80/'90; un approccio che rivela profondità e che ricerca la profondità dello sguardo spettatoriale, sostiene. Il regista è stato accompagnato dal cast del film: Francesco Scianna, Valentina Lodovini, Carmine Recano, Francesco Di Leva, Salvatore Striano, Gianfranco Gallo.

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Dalla Puglia alla Campania come spieghi questa variazione napoletana?

Alessadro Piva: Sono nato in Campania e cresciuto in Puglia, a Bari. Sono un terrone comunque. In Napoli ho trovato uno scenario confacente a ciò che volevo dire.

 

 

Ieri giovane collega, oggi napoletana come approcci questi diversi ruoli e dialetti?

Valentina Lodovini: La Cinzia di Buoni a nulla è un personaggio coatto, Rosaria è la donna di un boss con tutte le conseguenze che si porta dietro. Mi piacciono le differenze tra i caratteri che interpreto più che le differenze dialettali che li contraddistinguono e con cui mi trovo comunque a mio agio.

 

 

Secondo lei Rosaria è responsabile della sua scelta?I milionari di Alessandro Piva

Valentina Lodovini: Rosaria è la moglie di un criminale, non è una donna boss. É sposata da quando aveva sedici anni e non ha possibilità di scelta, ma neanche una progettualità che la induca a voler scegliere. Fa tutto per la sua famiglia. Crede di essere il 'boss' della sua famiglia quando detta la regola: fai quello che vuoi ma fuori di casa, purchè nulla entri in casa, finisce però per essere travolta dagli eventi

 

 

Come giudichi il tuo personaggio?

Francesco Scianna: Non lo giudico. Nel momento in cui si affrontano storie di questo tipo è importante mettere da parte il giudizio sul personaggio. Poi cerco di dimenticare chi sono fino a farmi strumento di nuova vita: il personaggio che voglio abitare o che voglio mi abiti. Così ho cercato di vedere Marcello cercando di distruggere qualsiasi possibilità di cliché nell'approccio al suo mondo. E' un personaggio in perenne conflitto, attratto dal potere mentre la sua natura gli ricorda che è fatto di un'altra pasta.

 

 

A che tipo di pubblico è rivolto il tuo film?

Alessadro Piva: Si tratta di un gangster drama all'americana che richiede un pubblico portato a cercare la profondità

 

 

Che senso ha fare un film sulla camorra, a Napoli, negli anni '80 (dopo vari esempi di questo tipo)? Perchè non parlare delle infiltrazioni camorristiche a Milano, per esempio?

Alessadro Piva: Questo film non è uguale agli altri, in uno scenario in cui esistono diversi tentativi di raccontare la stessa storia questo film la guarda da altri punti di vista.

 

Che tipo di problemi sono stati riscontrati sul set?

Alessadro Piva: Fare film in Italia è diventato molto costoso, siamo costretti (in quanto registi) a fare una fatica enorme, svolgendo anche altri lavori per riuscire a rientrare nei nostri progetti. E fare questo film è stato anche rischioso. Il produttore ha riscontrato una serie di problemi…ma il materiale umano dei miei attori e del mio cast tecnico, mi ha fatto decidere d'insistere fino a portarlo a termine, occupandomi, anche, della parte produttiva

 

Qual è il tuo rapporto con Napoli?

Francesco Scianna: Napoli per me non è semplicemente una città, è un mondo. Sono palermitano e credo che le due città siano accomunate dal fattore vulcano. La linfa è la stessa

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