Hansel e Gretel e la strega della foresta nera, di Duane Journey

hansel e gretel get baked
Ricondotta la fiaba dei fratelli Grimm ai nostri giorni, Duane Journey vira con traballante mestiere dalle parti dello splatter. Quello che ne esce è un progetto a tratti divertente e scanzonato, ma decisamente superficiale e confuso, dove il confronto dei due fratelli con il mondo adolescenziale nella fase del suo trapasso finisce ben presto a gambe all’aria

hansel e gretel Sono ancora oggi le fiabe, quelle che ci hanno raccontato Charles Perrault o i fratelli Grimm, a riuscire a cogliere, forse meglio di qualsiasi altra cosa, il senso di affascinante e, allo stesso tempo, terrificante smarrimento che si prova affrontando i pericoli disseminati lungo il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, tanto che anche l’odierno dilagare di quella che è diventata una vera e propria moda letteraria e cinematografica per adolescenti, tra contaminazioni di generi e plagi (o omaggi che dir si voglia), alla fine sembra non fare altro che continuare a tornare alla tradizione fiabesca, rivisitandone ogni volta forma e contenuti.

Dopo la recente prova di Tommy Wirkola, è dunque di nuovo dai fratelli Grimm che Duane Journey riparte per la sua esplorazione della “foresta nera” dell’adolescenza. Ma se Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe aveva puntato sull’accattivante trovata steampunk per ritornare sulle tracce lasciate dalle gesta dei due celebri fratellini, Hansel e Gretel e la strega della foresta nera sceglie invece di percorrere tutt'altra strada. Depurata la fiaba di ogni elemento fantasy e ricondotta ai nostri giorni, tanto che a far gola non sono più i dolciumi di cui è fatta la casa della strega, quanto l’irresistibile erba da sballo che la megera coltiva nel seminterrato, Duane Journey vira con traballante mestiere dalle parti dello splatter, non dimenticandosi di risvegliare per l’occasione anche qualche zombie e un assai poco terrificante cerbero che, come vuole la mitologia, si placa al cospetto di una dolce melodia.

Quello che ne esce è un progetto a tratti divertente e scanzonato, ma decisamente superficiale e confuso. La struttura portante della fiaba, ossia il confronto dei due fratelli con il mondo adolescenziale nella fase del suo trapasso, finisce ben presto a gambe all’aria, nonostante le dichiarazioni d’intenti. Per non parlare poi del complesso tema legato all’ambiguità delle figure genitoriali, che non viene qui neanche sfiorato. Non solo, il deciso ribaltamento di prospettiva del film, con Hansel e Gretel che vanno perdendo il ruolo da protagonisti e, insieme ai loro malcapitati coetanei, diventano poco più che macchiette dal sorriso ebete, e con invece una strega cattiva, interpretata da Laura Flynn Boyle, che da subito si guadagna la scena tramutando il suo tradizionale antropofagismo in una vera e propria ossessione riguardo l’eterna giovinezza, sulla carta poteva diventare un’interessante riflessione sul quell’attualissimo moto perverso che porta la maturità a desiderare una tanto posticcia quanto triste nuova adolescenza. Ma Hansel e Gretel e la strega della foresta nera si limita a sorvolare sugli interrogativi che, quasi senza rendersene conto, solleva durante il suo traballante tragitto e finisce per non riuscire a raccontare nè l’universo adolescenziale, nè i falsi miraggi della maturità.
 
 
 
Titolo originale: Hansel & Gretel Get Baked
Regia: Michael J. Gallagher
Interpreti: Molly C. Quinn, Michael Welch, Lara Flynn Boyle, Cary Elwes, Andrew James Allen, Reynaldo Gallegos, Bianca Saad, Lochlyn Munro, Yancy Butler, Eddy Martin, Joe Ordaz
Distribuzione: Adler Entertainment
Durata: 86’
Origine: USA, 2013

 

--------------------------------------------------------------------
Torna il BLACK FRIDAY di SENTIERI SELVAGGI


-----------------------------------------------------
------------------------------------------------------------------------
IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21ST #7