inizioPartita. War Robots (Android) – La recensione

War Robots, nonostante sia stato rilasciato nel 2014, è ancora molto scaricato e può contare su un costante approvvigionamento di nuovi player

Per quale motivo un gioco per smartphone uscito nel lontano 2014 continua ad avere un ottimo successo di download dal Google Play Store, tanto da spingere il suo sviluppatore (Pixonic) a lanciarne a breve un aggiornamento dei relativi contenuti grafici, in stile “remastered“? Probabilmente perché è un prodotto tanto, ma tanto divertente…

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Facciamo luce sull’imprevisto successo di questo War Robots, videogame di combattimenti alla “Mechwarrior” in salsa mobile multiplayer, di concezione squisitamente anglo-russa.

Anzitutto, quello che, di primo impatto, i gamer sicuramente adorano di questo gioco è che non inizia lanciando il player in un tutorial ridicolo. Invece, lo mette semplicemente ai controlli del proprio mech, con tutte le opzioni già subito a disposizione; c’è un pulsante nell’angolo in alto a destra dell’interfaccia comandi che gli permette di scendere subito in battaglia contro altri giocatori reali (naturalmente rappresentati dai propri avatar robotici). Potrebbe essere più facile? Se si ha familiarità con il funzionamento di giochi come questo, sperimentare immediatamente il core del gameplay di War Robots non sarà certamente un problema.

Quando abbiamo deciso di installare la release, al fine di effettuarne successivamente un’attenta disamina, abbiamo ignorato completamente le altre opzioni offerte dalla schermata iniziale e ci siamo proprio immediatamente tuffati in una battaglia: una scelta quest’ultima apparentemente condivisa anche da tutti gli altri player in collegamento in quel preciso momento (tramite i loro dispositivi Android). Ne siamo francamente certi perché il nome predefinito per tutti i nuovi account è “Player” (seguito da un codice alfanumerico progressivo), a meno che non lo si cambi tramite l’apposita interfaccia di controllo (e per farlo bisogna prendersi il tempo necessario per esaminarne le opzioni; cosa cui si arriva solo in seguito): perciò, dato che anche tutti gli altri partecipanti a quella prima battaglia online avevano il nome che cominciava per “Player”, erano sicuramente dei novizi quanto noi… dei “rookie”, per dirla con un termine anglofono.

La cosa, se ci si pensa bene, appare entusiasmante: in effetti, il gameplay pone una contro l’altra due squadre composte da sei giocatori ciascuna. Questo significa che ben dodici pivelli (noi compresi) avevano deciso di buttarsi in quello stesso momento nella mischia del combattimento. E non c’è stata latenza nell’attendere la formazione delle squadre (la partita è cominciata dopo pochi secondi). In sintesi, ciò significa che War Robots, nonostante sia stato rilasciato parecchi anni fa (2014), è ancora molto scaricato e che può contare su un costante approvvigionamento di nuovi player, i quali sono più attratti dalla dimensione ludica dei suoi scontri frenetici che dal resto del gameplay (che comunque c’è ed è pure alquanto opulento).

La partita iniziale è finita abbastanza rapidamente per dirla tutta, ma abbiamo scoperto che le partite successive ci avrebbero impegnato per molto, molto tempo…

In effetti, alla fine delle sessioni di scontro, in base ai nostri successi o insuccessi in-game, il software di gioco calcola eventuali ricompense; così, ogni gamer può utilizzare i premi della partita per acquistare un nuovo mech o magari alcune nuove armi, oppure ancora per potenziare ciò che è già in suo possesso.

In War Robots esistono essenzialmente due tipi di valuta. Gli spiccioli d’argento, e i soldoni d’oro. In linea teorica, entrambe consentono di acquistare mech ed armi, oppure di effettuarne i potenziamenti. Ma l’oro è più raro …e naturalmente l’attrezzatura più potente viene venduta solo per un corrispettivo in oro. Addirittura, alcune armi speciali vengono vendute a pezzi (tipo puzzle) ed ogni pezzo richiede un notevole esborso aureo. L’oro “virtuale”, però, può essere acquistato in-app (…ecco la monetizzazione prevista da questo free-to-play). Inoltre, se si diventa utenti “premium” (anche qui pagando un obolo) si sbloccano armi e mech esclusivi, con in più la possibilità di completare istantaneamente gli aggiornamenti delle armi. Ad ogni modo, almeno all’inizio, viene offerta al giocatore una piccola quantità di valuta “pesante” che può spendere come vuole. Inoltre, letteralmente accettando di sorbirsi quintali di spot video di altre app, ci verrà fornita un po’ di elemosina gratuita.

Ci sono diverse tipologie di mech: leggeri, medi, pesanti e per l'appoggio tattico...

Ci sono diverse tipologie di mech: leggeri, medi, pesanti e per l’appoggio tattico…

I mech acquistabili si dividono essenzialmente in quattro tipologie: le unità leggere, blandamente armate ma agili, veloci ed elusive; le unità medie, con un buon mix di blindatura, rapidità e capacità di fuoco; le unità pesanti, lente, ma decisamente corazzate e con firepower letale; le unità di appoggio, abbastanza agili ma sufficientemente blindate, con la possibilità di montare apparecchiature utili alle tattiche di squadra (tipo macchinari per la rigenerazione delle unità danneggiate, ecc…).

Per le prime battaglie consigliamo il modello Destrier, che costituisce un mix decente di tutte le caratteristiche desiderabili (…oltre ad essere l’unico che si può acquistare ad un prezzo abbordabile nelle prime fasi di gioco); poi valuterete voi quale modello si adatti di più al vostro stile di gioco. I vari mech si possono anche personalizzare con livree sgargianti (naturalmente pagando con valuta di gioco). Se poi avete denaro reale da buttare a palate nel videogame, non vi nascondo che un Nodens potrebbe costituire un bel vantaggio per la vostra squadra.

Non necessariamente il far parte della squadra in inferiorità numerica significherà perdersi tutto il divertimento...

Non necessariamente il far parte della squadra in inferiorità numerica significherà perdersi tutto il divertimento…

Ci sono armi che ingaggiano automaticamente il bersaglio, ma sono quelle che costano di più. La maggior parte di esse necessitano, in effetti, di mira manuale: una cosa che va pure annotata è che si può mirare con la propria arma mentre si tiene premuto il pulsante di fuoco (…e credeteci, terrete premuto quel pulsante MOLTO tempo).

Come abbiamo già accennato, gli scontri sono frenetici e furiosi; i due team di combattenti virtuali si scontrano, sei contro sei, in vaste mappe di gioco tematiche. Quando un proprio robot viene abbattuto, il giocatore può decidere di sostituirlo con uno qualsiasi degli altri posseduti; questo significa che, a fine partita, sul campo di battaglia, si potranno contare decine di carcasse di mech devastati. Le scorribande robotizzate vi risulteranno divertenti anche quando, inevitabilmente, finirete con il perdere qualche partita. Ad esempio, soli e con sei cacciatori alle calcagna, è difficile riuscire a cavarsela, soprattutto ai comandi di un crivellabilissimo mech leggero; vi assicuro, tuttavia, che, nonostante la fine scontata, sarà davvero spassoso dare ai vostri avversari parecchio filo da torcere, costringendoli a rincorrervi affannosamente, sfruttando maggiori velocità ed agilità (…magari anche spernacchiandoli). E poi, quand’anche abbattuti, si riparte immediatamente di slancio e in allegria per la partita successiva.

Ci troviamo, quindi, a riportare solo la pletora di punti di forza inerenti il gameplay? No. Ci sono anche diverse cose che non vanno. Prima di tutto, il motore grafico che effettua il rendering visivo 3D sembra essere pesante da digerire anche per i processori degli smartphone di ultima generazione, e riesce a metterli nettamente sotto sforzo, tanto che il vostro cellulare dopo una decina di minuti di gioco comincerà a “bollire” (noi lo abbiamo testato su di un decente Samsung A71, e vi assicuro che l’aumento della temperatura è stato sensibile e facilmente avvertibile).

La grafica di War Robots risulta un po' âgée, oltre a non presentare elementi distruttibili...

La grafica di War Robots risulta un po’ âgée, oltre a non presentare elementi distruttibili…

Nonostante ciò, pur essendo parecchio dettagliata, la grafica risulta un po’ âgée, oltre a non presentare elementi distruttibili (…passando in mezzo a folti gruppi di condomini a bordo di ingombranti titani metallici, risulta poco credibile il fatto di lasciare tutto in ordine, senza nemmeno un cancello, uno steccato, una finestra divelti). Forse è proprio per questo motivo che gli stessi sviluppatori hanno annunciato un revamping stilistico programmato con uno dei prossimi aggiornamenti. Il commento sonoro, poi, è un po’ scarno e poco coinvolgente.

Detto questo, War Robots si dimostra comunque in grado di intrattenere in maniera efficace e simpatica i suoi utilizzatori, attraverso ritmi di gioco spregiudicatamente serrati. Merita di essere provato, e, sicuramente, una volta installatolo sui nostri smartphone, non prenderà tanto facilmente la strada dell’oblio riservata alle app che seguono le mode del momento.

Requisiti piattaforme Android:
– Versione sistema operativo: Android 7.0 (Nougat) o superiore
– Da utilizzarsi con (consigliato): Schermo da 5,5 pollici o superiore
– Dispositivo di controllo: Touch-screen
Voto: 81/100
Tipologia: Fantascienza / Combattimenti / Mech / Multiplayer online / Free-to-play
Produttore: Pixonic
Sviluppatore: Pixonic
Distributore: Pixonic (attraverso Google Play Store)

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