LIBRI DI CINEMA – "Comicità alla francese. Il cinema di Louis de Funès"

Con Comicità alla francese. Il cinema di Louis de Funès, Edoardo Caroni combina linearità cronologica ed approfondimento tematico per rendere uno studiato omaggio ad un interprete in grado di attraversare, con la gratificazione dei botteghini, un trentennio di storia francese, interpretando allo stesso tempo caratteri indimenticabili e trasversali con le sue “quaranta espressioni al minuto”. Ed. Bonanno.

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Comicità alla francese. Il cinema di Louis de FunèsComicità alla francese. Il cinema di Louis de Funès
Edoardo Caroni
Ed. Bonanno
Finito di stampare a gennaio 2012
Pp. 128, 10

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Scorrendo la bibliografia in coda a Comicità alla francese. Il cinema di Louis de Funès di Edoardo Caroni, si ha modo d’intuire il valore di questo testo agile ma completo: quello di aver colmato una sostanziale lacuna bibliografica tutta italiana. Mentre in Francia, infatti, sono stati pubblicati diversi testi sull’attore comico alternativamente ribattezzato “il Totò francese” o “il Jerry Lewis francese”, in Italia le vicende dell’istrionico e vulcanico interprete, in grado di sfondare il tetto dei cento milioni di spettatori al box office di Francia, non sono altrettanto note. In parte, probabilmente, anche per lo stretto legame col paese d’origine, per cui, scrive Caroni, «è come se il grande attore avesse avuto la funzione di accompagnare e seguire, passo dopo passo, con la sua arte, la trasformazione della società e della politica d’oltralpe, dall’immediato dopoguerra fino alla prima grave crisi energetica dei paesi industrializzati» (p. 64).

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Autore di testi per diversi anni in Rai nel programma di approfondimento del Gr1 Baobab, l’albero delle notizie, Edoardo Caroni ha eletto Louis de Funès a feticcio personale, sin dai tempi – racconta nella prefazione – della visione della commedia L’ala o la coscia (1976) di Claude Zidi. Un lungo percorso di approfondimento e di documentazione lo ha portato a redigere un saggio svelto e sintetico per colmare “il vuoto editoriale” nostrano. Carattere saliente dello scritto consiste nel seguire uno sviluppo prevalentemente cronologico, il cui rigore, tuttavia, è intelligentemente attenuato da alcune brevi digressioni su argomenti specifici, con cui il solco temporale s’incrocia con quello tematico. Da un lato, quindi, si ha modo di percepire con digeribile linearità il cursus honorum di Louis de Funès, che si può riassumere in tre periodi, parafrasando lo stesso de Funès: «quello durante il quale è lui a domandare ai produttori di affidargli qualche particina (…); quello dove i registi amici gli propongono i primi ruoli da protagonista; infine, quello in cui gli domandano che film amerebbe fare» (p. 31).

Lungo il periodo che Caroni definisce "delle vacche magre", la biografia dell’attore è seguita non senza gustosi aneddoti, specie quelli relativi ai continui cambi di mestiere, dovuti ad immancabili burle e pasticci in ogni nuovo posto di lavoro: una testimonianza indiretta di un temperamento sinceramente comico. Da pianista di cabaret, all’esordio sia teatrale (L’amant de paille) che cinematografico (La tentation de Barbizon di Jean Stelli) a metà anni ’40, fino ai primi ruoli da protagonista nel ’57 (tra cui La legge del più furbo, di Yves Robert), De Funès conosce un apprendistato frenetico che lo porta alla svolta del fatidico ’63. Con I tre affari del signor Duval di Jean Girault, alla soglia dei 50 anni arriva per l’attore il successo commerciale ed il gradimento per la critica. Soprattutto, il film dà la possibilità al grande pubblico di conoscere «”l’uomo defunesiano”. Un uomo collerico, astioso, autoritario (…) che trae la propria forza dalla posizione sociale e non dalla possenza fisica o dalla dirittura morale. Un uomo, infine, duro con i deboli e arrendevole con i superiori» (p. 37). Si tratta del decollo di una carriera che lo porterà nel 1980 – stesso anno in cui con L’avaro approda alla regia, trasponendo l’amato Molière – a ricevere il premio Cèsar direttamente dalle mani di Jerry Lewis, l’attore di cui seppe pareggiare l’esilarante ed esplosiva mimica facciale.

D’altro canto, per immergersi nella varietà creativa e mimetica di De Funès, Caroni trova opportuno accorpare alcuni aspetti della filmografia dell’attore in paragrafi dal taglio diacronico. Le esperienze clou di De Funès ne escono chiarite secondo percorsi nel percorso: i film in cui veste i panni del Maresciallo Crouchot, prototipo umano di gerarca sottoposto ad altri gerarchi (da La ragazza di Saint-Tropez, del ’63, fino a La gendarme e la gendarmettes dell’82); la trilogia di Fantomas degli anni sessanta, in cui impersona l’antagonista del famoso genio del crimine nei film diretti da André Hubelle; i rapporti con l’Italia (le collaborazioni con registi Soldati, Zampa, Blasetti e De Sica, ma soprattutto i due film con Totò), il sodalizio fortunato col suo “Peppino De Filippo”, ossia Bourvil (Colpo grosso ma non troppo, Tre uomini in fuga) e l’incontro\scontro con Jean Gabin. D'altronde, per chiarirsi le idee è agevole l'uso dei curatissimi apparati che corredano il libro: dalla cronologia, alla filmografia, dalle rappresentazioni teatrali ai documentari, fino alle interviste ed alla bibliografia.

Con Comicità alla francese. Il cinema di Louis de Funès, Edoardo Caroni combina linearità cronologica ed approfondimento tematico per rendere uno studiato omaggio ad un interprete in grado di attraversare, con la gratificazione dei botteghini, un trentennio di storia francese, interpretando allo stesso tempo caratteri indimenticabili e trasversali con le sue “quaranta espressioni al minuto”.

INDICE

Premessa
Il periodo delle "vacche magre"
I Braquignols
Finalmente protagonista
Parentesi italiana
De Funès e il teatro
Arriva la fama
Il gendarme più famoso di Francia
La trilogia di Fantomas
Il due de Funès-Bourvil: 
Colpo grosso ma non troppo e Tre uomini in fuga
Altri successi: 
Chi ha rubato il presidente? Le grandi vacanze e Jo e il gazebo
L'incontro\scontro con Jean Gabin
Due film con un giovane regista
Ancora due successi con Oury: 
Mania di grandezza e Le folli avventure di Rabbi Jacob
Gli ultimi anni
L'eredità di de Funès

IMMAGINI
CRONOLOGIA ESSENZIALE
FILMOGRAFIA
RAPPRESENTAZIONI TEATRALI
DOCUMENTARI
INTERVISTE
LOUIS DE FUNES SU INTERNET
BIBLIOGRAFIA
ELENCO DEI NOMI

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    Un commento

    • ringrazio vivamente il signor Edoardo Caroni per l'impegno profuso a regalare agli appassionati di cinema, questa perla mancante,in italiano,grazie davvero!