L’ultimo spettacolo: Magic Mike XXL, di Gregory Jacobs

Potrebbe esserci l’illusione, oltre al sequel, di un’ipotetica serie tv. Ma Jacobs non è Soderbergh, il suo film è troppo scritto e l’effetto nostalgia resta sfocato.

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Tracce di Soderbergh. Piccoli riflessi non persistenti, filtri di luce nelle scene dello spettacolo o lo sfondo di una spiaggia. Del resto è il regista dello stratosferico Magic Mike del 2012 il direttore della fotografia, oltre che produttore esecutivo di questo film. Poteva essere per lui uno dei tanti ritorni. Come quelli partiti da Ocean’s Eleven per arrivare ad Ocean’s Thirteen. L’altra illusione del prolungamento di un film non finito. Con la storia dello spogliarellista Magic Mike che potrebbe dare l’illusione, oltre il sequel, di un’ipotetica serie tv.

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Rispetto a 3 anni fa, stavolta Channing Tatum (anche produttore, forse il secondo o il terzo regista nascosto) sembra caricarsi maggiormente il film sulle spalle. Con la sua presenza attoriale, con la costruzione di un personaggio più definito che in Soderbergh era invece anche magnificamente sfuggente, creato da quei bagliori come se fosse un’emanazione cinematografica. Da un proiettore fuori-campo, ma che poteva anche essere inquadrato.

Mike ritorna. Da tre anni si era lasciato alle spalle il suo passato da spogliarellista. Anche i “Re di Tampa” sembrano voler voltare pagina. Ma prima di mollare tutto, il gruppo si ritrova per un ultimo grande spettacolo a Myrtle Beach.

channing tatum in magic mike xxlTra musical e road-movie. Un viaggio alla ricerca di una nostalgia, anche di un certo cinema, che appare un po’ sfocato. Gregory Jacobs, produttore storico di Soderbergh e qui al terzo lungometraggio dietro la macchina da presa dopo Criminal (2004) e il thriller Wind Chill. Ghiaccio rosso sangue (2007), si affida alle maglie di un film troppo scritto, che sottolinea le motivazioni e la disillusione del gruppo, e si abbandona a citazioni/slogan tipo “Quando qualcuno ti mostra chi è, tu credigli (Oprah Winfrey)”. E non lascia alimentare improvvisi lampi come quello iniziale con Mike al lavoro col casco in testa quasi sulle tracce delle strade di Flashdance o l’immagine degli alberi del bosco dove passa la macchina di notte.

Si accende a intermittenza Magic Mike XXL. Come nella scena in cui Birillone Richie si mette a ballare dentro un negozio per far ridere la commessa o il siparietto con le donne mature e benestanti a casa di Andie MacDowell. E preso a pezzi, forse si potrebbe ricostruire il sequel desiderato. Con la precisione di un archeologo con i suoi reperti insieme a quell’emotività per portare Magic Mike e tutto il gruppo a sfondare lo schermo. Qui restano troppo dall’altra parte.

Titolo originale: id.

Regia: Gregory Jacobs

Interpreti: Channing Tatum, Matt Bomer, Joe Manganiello, Kevin Nash, Adam Rodriguez, Amber Heard, Andie MacDowell, Elizabeth Banks, Jada Pinkett Smith

Distribuzione: Warner Bros. Entertainment Italia

Durata: 115′

Origine: Usa 2015

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