Maria Regina di Scozia, di Josie Rourke

Se si legge il curriculum di Josie Rourke salta subito all’occhio la sua capacità di essere pioniera in campo artistico. Da giovane è la prima ragazza della sua scuola ad essere ammessa all’università di Cambridge, poi diventa la prima donna ad aver diretto la Footlights Pantomime, ma soprattutto, qualche anno dopo, diventa la prima donna ad essere il direttore artistico di un importante teatro di Londra, il Donmar Warehouse.

E’ quindi facile pensare che, per inclinazione personale e per prospettive di vita, Josie Rourke possa legittimamente ritenersi un esempio vivente di lotta al maschilismo nelle professioni teatrali.
Fatto, questo, che non poteva non riversarsi in Maria Regina di Scozia, approdo cinematografico della brillante regista di Salford.
Come resistere alla tentazione di raccontare al cinema – arrivando quindi ad un pubblico verosimilmente più ampio di quello teatrale – la storia di un’altra donna prodigio della storia inglese? Maria Regina di Scozia
Maria Stuart divenne infatti regina di Scozia dopo soli sei giorni di vita, a causa dell’improvvisa morte del padre Giacomo V. Si sposerà poi con l’erede al trono di Francia, ma dopo la morte del marito anziché rimanere al di qua della Manica se ne torna in Scozia per riprendersi la corona. Lei  e sua cugina Elisabetta I, regina di Inghilterra, si ritrovano quindi ad essere monarche in un mondo fino a quel momento totalmente al maschile.

Con Maria Regina di Scozia Josie Rourke vuole raccontare questa rivalità, prendendo come punto di riferimento innanzi tutto la tradizione teatrale shakespeariana (del resto sarà proprio con Elisabetta I che il teatro inglese raggiungerà il suo apice), fatta di intrighi e complotti di potere.

Impianto on stage che si fa sentire soprattutto nell’attenzione agli aspetti recitativi, in cui le due attrici principali, Saoirse Ronan e Margot Robbie, riescono a mettere da parte le rispettive cadenze linguistiche – la prima è irlandese, l’altra australiana – per restituire una lingua quanto mai vicina all’inglese britannico.

Precisione interpretativa che però si scontra con la tentazione di attualizzare certe tematiche per farne un manifesto del nuovo femminismo contemporaneo. L’iniziale attenzione storiografica e scenografica cede ben presto il passo ad un women’s pride che strozza le possibilità della storia, lasciando le due regine semplicemente sotto il peso delle proprie corone. 
Che ne rimane allora dell’epica, delle spade e del sangue che da secoli scorre tra i due popoli più astiosi del Regno?

 

Titolo originale: Mary Queen of Scots
Regia: Josie Rourke
Interpreti: Saoirse Ronan, Margot Robbie, Jack Lowden, Joe Alwyn, David Tennant
Distribuzione: Universal Pictures
Durata: 124′
Origine: Gran Bretagna, 2018