"Mona Lisa Smile", di Mike Newell

Dopo un periodo di relativa e forzata emancipazione, che porta le donne a scoprire un'identità lavorativa al di fuori della casa prendendo le veci dei mariti in guerra, l'America dei primi anni '50 vede una nuova, fortissima spinta verso la domesticità. Nuova anche nel senso di rinnovata, legata alla promozione di uno spumeggiante benessere concretizzato in oggetti e in una decisa oggettivazione della donna come sorridente elemento della casa. Questo è il periodo fotografato da Mona Lisa smile, che racconta l'addestramento delle future mogli e madri, nella fattispecie di quelle più ricche e colte. Colpisce vedere un gruppo di ragazze selezionate in base a intelligenza e sete di sapere che vengono plasmate nella sottile arte di brillare in società, sgomento condiviso dalla protagonista del film (Julia Roberts), che anziché alla "futura classe dirigente", si trova ad insegnare storia dell'arte alle "loro mogli".


La trama ruota tutta sul conflitto tra rigidità e presunto progressismo, con la pittura come simbolo di libertà, ma anche di libero arbitrio, come quello di una delle allieve più brillanti che opta per il matrimonio, ma per autonoma scelta. Il film di Newell è stato paragonato a L' attimo fuggente, da cui si allontana per l'inquadramento di un mondo tutto femminile dove fanno fuggevoli comparsate il lesbismo e il clima paranoico del Maccartismo.  La parte più coinvolgente è quella del rapporto tra insegnante e allieve e all'interno del gruppo delle ragazze stesse, dove si delineano già chiari ruoli sociali, ma che non è mai alieno da un sincero clima di solidarietà tutt'altro che remissiva e consolatoria. Essendo già carica di sentimento e argomenti questa parte, l'inserimento di una storia d'amore tra la protagonista e un professore appare come una nota stonata o una forzatura dettata da ragioni di botteghino, ma la sceneggiatura sembra prendersi una rivincita facendola sparire gentilmente. Un intento "di cuore" sembra guidare questo film dalla trama oscillante, pieno di attrici emergenti tra cui spiccano Kirsten Dunst e Maggie Gyllenhaal. Da notare il cammeo di Tori Amos e i titoli di coda, belli e significativi.


 


Titolo originale: Mona Lisa Smile


Regia: Mike Newell


Sceneggiatura: Lawrence Konner e Mark Rosenthal


Fotografia: Anastas Michos


Montaggio: Mick Audsley


Musica: Rachel Portman


Scenografia: Jane Musky


Costumi: Michael Dennison


Interpreti: Julia Roberts (Katherine Watson), Julia Stiles (Joan Brandwyn), Kristen Dunst (Betty Warren), Maggie Gylenhaal (Giselle Levy), Dominic West (Bill Dunbar), Juliet Stevenson (Amanda Armstrong), Marcia Gay Harden (Nancy Abbey), Laura Allen (Susan Delacorte), Ginnifer Goodwin (Constance Baker), Donna Mitchell (madre di Betty), John Slattery (Paul Moore).


Produzione: Columbia Picture International, Revolution Studios


Distribuzione: IIF


Durata: 110'


Origine: Usa, 2003