MOVIEGAMES – Noir per PS2
John è un rapinatore, un colpo gli frutta milioni di dollari ma la sua donna pensa bene di tenerseli per sé e gli pianta una pallottola in testa. Ma John non muore. Suo obiettivo: ritrovare i soldi ed ammazzare la sua donna. Ma non si tratta di un film
DMA Design aveva già per due volte fatto il colpaccio con “Grand Theft Auto” 1 e 2 proponendo un gioco cattivo in cui il giocatore doveva controllare un piccolo criminale che, per tirare su un po’ di grana, si metteva al servizio di vari boss compiendo furti, omicidi e consegne. Per la bisogna avvicinava la prima auto disponibile e la rubava. In questi due episodi la visuale era dall’alto, a 90° in stile mappa, assai utile per non perdersi nella città mentre si era alla ricerca del proprio obiettivo, ma terribile dal punto di vista della guida dei veicoli. Ora, per PS2, esce il terzo capitolo della saga completamente rinnovato (distribuito in Italia da Cidiverte in inglese con sottotitoli). Innanzi tutto rinnovato dalla presenza di una trama solida e credibile: John, dopo una rapina, viene tradito dalla sua donna che lo lascia nelle mani della polizia scappando con i soldi. Non passa molto che John riesca a fuggire mettendosi agli ordini della mafia di Liberty City per raggranellare di che vivere e mettersi sulle tracce della sua ex. Rinnovato anche nella grafica dato che ora abbiamo di fronte un’intera città in 3D che vediamo sbirciando dalle spalle di John. In questa nuova prospettiva (che ricorda da vicino i due Driver) guidare è un piacere e volendo, tra un incarico e l’altro, possiamo anche trasformarci in tassisti, in guidatori d’autoambulanza o addirittura in poliziotti: basta rubare l’auto giusta. Ciò che distingue in positivo GTA3 da altri giochi, come ad esempio il sopra citato Driver, è che non sempre dovremo essere al volante di un mezzo per completare un incarico ma, a seconda della situazione, dovremo procedere a piedi o cambiare auto per far perdere le nostre tracce agli inseguitori. Buona la varietà dei mezzi disponibili, la cui differenza è sensibile non solo graficamente ma anche a livello di guida. Ogni vettura dispone poi di una radio da cui noi e John possiamo ascoltare vari canali tematici di musica ognuno col proprio dj. Girare per le strade di Liberty City di sera, senza alcuna missione di cui preoccuparci, con una decappottabile osservando il viavai e le luci dei negozi con in sottofondo la nostra musica preferita è già da sola attività piacevolissima. Anche perché le missioni diventano progressivamente più impegnative man mano che cresce la fiducia dei boss della mala in John. E poi lentamente la sua fama si estende ed altri driver iniziano a volersi misurare con lui e le altre bande a dargli la caccia. Per non parlare, ovviamente, della polizia.





















