Mumblecore: 10 film da non perdere

Influenzate da registi come Cassavetes e Linklater, le opere mumblecore esplorano le vite di individui alle prese con la modernità. Ecco i pilastri del genere e i motivi per cui dovreste guardarli

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BANDO BORSE DI STUDIO IN CRITICA, SCENEGGIATURA, FILMMAKING

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Il mumblecore ha lentamente conquistato una nicchia nel mondo del cinema indipendente americano. Nato nei primi anni 2000, questo sottogenere cinematografico ha tessuto storie di vita quotidiana, amori non corrisposti e aspirazioni sommesse costruendo un ponte tra la realtà della vita quotidiana e l’arte del racconto cinematico. Con budget ridotti, attori spesso non professionisti e trame intime, i film mumblecore hanno regalato agli spettatori uno sguardo autentico e non filtrato nelle vite dei personaggi, permettendoci di specchiarci nelle loro ansie, sogni e sfide. Tra i protagonisti del movimento, talvolta collettivamente indicati come mumblecorps, troviamo Andrew Bujalski, Jay e Mark Duplass, Aaron Katz, Joe Swanberg, Aaron Katz, Noah Baumbach e Greta Gerwig.

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Ecco i dieci film Mumblecore che hanno definito il genere:

1. FUNNY HA HA (2002) di Andrew Bujalski

Scritto e diretto da Andrew Bujalski, è considerato il primo film del movimento Mumblecore. Girato in pellicola 16 mm con un budget molto limitato, segue la vita di Marnie, una ragazza di Boston che ha da poco finito gli studi e racconta la vita di persone ventenni che dopo il college affrontano le responsabilità dell’età adulta. Funny Ha Ha è stato inserito nelle liste dei migliori 10 film di A.O. Scott del New York Times, che ha definito Bujalski un drammaturgo acuto e intelligente che utilizza l’apparenza del caos come mezzo di esplorazione emotiva.

 

2.THE PUFFY CHAIR (2005) di Jay and Mark Duplass

Scritto e diretto da Jay e Mark Duplass. che lo hanno realizzato con un budget di 15.000 dollari presi in prestito dai loro genitori. Mark Duplass è Josh, che scopre su eBay una replica di una poltrona a dondolo che possedeva la sua famiglia e decide di acquistarla come regalo per il compleanno del padre. Parte quindi da Brooklyn con il suo camioncino per andare a ritirarla presso il venditore e poi portarla a destinazione ad Atlanta. Il film ha avuto la sua prima mondiale al Sundance Film Festival nel Gennaio 2005.

 

3.MUTUAL APPRECIATION (2006) di Andrew Bujalski

Secondo film diretto da Andrew Bujalski. La sceneggiatura è principalmente un dialogo tra un gruppo di giovani che cerca di capire dove inserirsi nel mondo. Dopo lo scioglimento della sua band, un giovane musicista di Boston arriva a New York. Mentre cerca di capire come proseguirà la sua carriera, passa del tempo con i suoi amici e con una DJ radiofonica. Girato in bianco e nero, ha come protagonista Justin Rice, chitarrista della band indie rock Bishop Allen.

 

4.HANNAH TAKES THE STAIRS (2007) di Joe Swanberg

Baluardo del movimento mumblecore. Segna l’eordio sullo schermo dell’affascinante regista e attrice Greta Gerwig, accompagnata dai registi Mark Duplass, Ry Russo-Young e Andrew Bujalski. Nel film la protagonista Hannah si innamora e disinnamora con precarietà. Insoddisfatta cronica, infrange un cuore dopo l’altro e si ritrova ad allontanarsi gradualmente dal suo fidanzato per avvicinarsi a due suoi colleghi, Matt e Paul. Considerato come il film più emblematico del movimento mumblecore e quello maggiormente incentrato sul dialogo, pensato come una sorta di struttura palindroma dove l’inizio e la fine si riflettono l’uno nell’altro.

 

5.BAGHEAD (2008) di Jay and Mark Duplass

Commedia horror a basso budget dei fratelli Duplass, che rielabora in modo fantasioso il genere slasher. Quattro attori di scarso successo si ritirano in una casa in California per scrivere una sceneggiatura che racconta le vicende di un gruppo di amici inseguiti da uno sconosciuto con una borsa in testa. Con Ross Partridge, Elise Muller, Steve Zissis e Greta Gerwig prima dell’era di Barbie, il successo del film contribuì a lanciare il movimento mumblecore.

 

6.DADDY LONGLESS (2010) di Josh and Benny Safdie

Secondo film dei fratelli Safdie con protagonisti Ronald Bronstein, Sage Ranaldo e Frey Ranaldo. E’ la storia di un proiezionista divorziato e i suoi due figli e si basa liberamente sulle esperienze personali di Josh e Benny Safdie con il loro padre divorziato. Presentato con il titolo Go Get Some Rosemary nella sezione Directors’ Fortnight al Festival di Cannes del 2009 il film è una lucida rappresentazione delle responsabilità paterne.

 

7.COLD WEATHER (2010) di Aaron Katz

Katz è uno dei migliori autori del cinema indie made in USA. Tutti i suoi film rivelano la sua sensibilità, il suo umorismo caustico e la sua visione precisa. Nel suo terzo lungometraggio racconta la storia su un fratello e una sorella che fanno gli investigatori. Il film vede Cris Lankenau nel ruolo di Doug, un’ex studente di scienza forense e appassionato di Sherlock Holmes, torna nella nativa Portland per semplificarsi la vita. Ma proprio quando tutto sembra calmo, un mistero lo risveglia. Primo thriller del movimento mumblecore. Presentato al South by Southwest Film Festival 2010.

 

8.FRANCES HA (2012) di Noah Baumbach

Prima sceneggiatura scritta da Baumbach assieme a Greta Gerwig, che nel film interpreta anche il ruolo di Frances Halladay, una ballerina di 27 anni alle prese con difficoltà. Il film sembra appartenere più alla Nouvelle Vague francese che al mumblecore, ma è stato realizzato con strumenti da filmaker indipendente e girato con una Canon EOS 5D Mark II, fotocamera fotografica consumer con funzione di video ad alta definizione. Guardando il film è facile un parallelo tra lo stile di Frances Ha e le opere di registi come Woody Allen, Jim Jarmusch e François Truffaut.

 

9.DRINKING BUDDIES (2013) di Joe Swanberg

L’idea di ambientare il film in una birreria nasce quando il regista Joe Swanberg riceve un set per la birrificazione come regalo di compleanno. “Volevo fare qualcosa riguardante la birra artigianale” racconta Swanberg “Ispirato da Bob & Carol & Ted & Alice, di Paul Mazursky ho voluto raccontare una storia per adulti che fosse divertente, anche se trattava di temi seri e interessanti.”

Un altro film che si affida all’improvvisazione, una caratteristica chiave del movimento cinematografico Mumblecore. ma questa volta con schemi solidi da seguire. Nel film Luke e Kate sono colleghi in un birrificio di Chicago. La loro sembra una semplice amicizia ma un giorno decidono di trascorrere un week end fuori casa assieme ai loro rispettivi compagni, scoprendo di provare uno nei confronti dell’altro una forte attrazione.

 

10.BLUE JAY (2016) di Alexander Lehman

Alex Lehmann al suo debutto come regista di lungometraggi, con una sceneggiatura di Mark Duplass, protagonista del film assieme a Sarah Paulson; due attori capaci di divertire con scene di danza improvvisate e una recitazione sorprendentemente naturale. Nel film, Jim Henderson torna nella sua città natale in California per vendere la casa della madre quando incontra casualmente la sua ex ragazza del liceo, Amanda, al supermercato. I due decidono di prendere un caffè insieme al Blue Jay, ricordando il passato. Tra i più recenti film legati al filone mumblecore, capace di catturare lo spirito del cinema indipendente degli anni 2000.

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