Non sono un assassino, di Andrea Zaccariello

Il vice questore Francesco Prencipe (Riccardo Scamarcio) una mattina riceve una telefonata insistente. Dall’altra parte della cornetta c’è il giudice Giovanni Mastropaolo (Alessio Boni), amico d’infanzia che non sente più da anni in seguito ad un litigio. Loro due, assieme a Giorgio (Edoardo Pesce), poi diventato avvocato, erano cresciuti col mito della legge, spinti da un amore quasi fraterno che li aveva portati a condividere anche le prime esperienze lavorative.

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Impossibile allora non partire, farsi due ore di macchina per raggiungere il giudice Mastropaolo.
Non fosse che una volta arrivati, il colloquio dura pochi minuti e dopo che Prencipe è scappato via, il corpo di Mastropaolo viene ritrovato senza vita in salotto.

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Non sono un assassino parte da questo dubbio di colpevolezza e dà immagine e corpo ad una vicenda già narrata nell’omonimo romanzo di Francesco Caringella edito da Newton Compton.
Il regista Andrea Zaccariello si affida ad un cast importante, che oltre ai già citati annovera tre attrici come Claudia Gerini, Silvia D’Amico e Sarah Felberbaum. Quasi si volesse ricreare un equilibrio tra componenti maschili e femminili che poi, vista la vicenda, risulta tutt’altro che attuabile, p
erché queste tre signore sono parte importante della rovina dei tre uomini di legge.
Riccardo Scamarcio interpreta un ruolo che è falsariga del Volonté di Indagine, senza però dimostrarsi guascone, senza mai prendersi gioco del codice penale. Il suo è un personaggio comunque maledetto, un vice questore hard boiled che si tinge di certe sfumature già viste in Pericle il nero e che quindi di dubbi ne lascia, sul fatto che la sua fedina penale sia davvero immacolata. 

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Non sono un assassino si struttura essenzialmente su due architravi: da una parte l’amicizia, un tempo solida e ben messa in scena da Alessandro Boni ed Edoardo Pesce anche quando i flashback raccontano un rapporto destinato ad inclinarsi. Non sono un assassino
Dall’altra invece c’è il processo per cercare di scagionare Prencipe da un’accusa che pare inevitabile. Ed in questo frangente Zaccariello cerca di imprimere alla sinossi degli stilemi da legal movie che non sempre appassionano chi guarda.
Puntare tutto sulla dicotomia tra legge e delitto, contrapposizione che in America ha dato vita ad un genere, dalle nostre parti risulta parecchio più complesso, perché il pubblico non sempre ha dimostrato di sentirsi davvero rappresentato dalle istituzioni. Anche quando il Pubblico Ministero ha la calata salentina, a volte incerta, di Claudia Gerini.

In generale Non sono un assassino è un film ben confezionato, in cui viene premiata la scelta di filmare una Puglia novembrina, grigia, in ritirata rispetto alle assolate scogliere solitamente riprese in molte commedie.
Ma c’è una scommessa più grande da dover vincere. Ed è quella di uscire in sala quasi nello stesso momento in cui su Netflix viene caricato Lo Spietato, sempre con Scamarcio e con delle tematiche poi non così lontane da Non sono un assassino. Sarà guerra?

 

 

Regia: Andrea Zaccariello
Interpreti: Riccardo Scamarcio, Alessio Boni, Edoardo Pesce, Claudia Gerini, Silvia D’Amico, Sarah Felberbaum
Distribuzione: 01

Durata: 111′
Origine: Italia, 2019