Notre corps, di Claire Simon

Un doc sulle donne e i loro corpi, girato in un ospedale pubblico, che apre importanti temi di riflessione e dalla sfera intima parla alla società intera. #TFF41 Documentari Internazionali

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Alla fine della proiezione, durante l’incontro con il pubblico in sala, Claire Simon (arrivata a dirigere il suo undicesimo documentario) ha spiegato come l’importanza del suo film sia soprattutto divulgativa. Serve per conoscere e far conoscere, serve per superare assurdi tabù, serve per affrontare argomenti sempre trascurati ma di estrema importanza. Lo sguardo della cineasta nata a Londra ma trapiantata in Francia, si volge verso le donne che incontra nel reparto di ginecologia di un ospedale pubblico nel XX arrondissement a Parigi.  La camera si limita a riprendere i colloqui tra i medici e le pazienti, espone i casi, da una semplice ecografia di controllo preparto alle diagnosi di cancro, dalle terapie estrogene ed ormonali da seguire in un processo di transizione di genere ad una patologia spesso invisibile perché ignorata, l’endometriosi, di cui soffre una importante percentuale di donne in età riproduttiva, sofferenti, costrette dalla vita ad affrontare un dolore a cui non erano preparate, in ansia per un futuro che avevano immaginato diverso, pieno di progetti diventati a rischio. Poi va oltre, l’occhio diventa chirurgico quando assistiamo ad un taglio cesareo o un equipe intenta a strappare e lacerare durante un’operazione e quei gesti assumono il significato simbolico di un’invasione, di una violazione, ed utile a latere anche ad interrogarsi sul rapporto di potere sbilanciato tra i medici e gli ammalati, e sugli abusi che ne seguono.

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Ragazzine in procinto di abortire, anziane in attesa di esalare l’ultimo respiro, altre crucciate dalla perdita di un minimo di autonomia. La linea di sviluppo segue una progressione anagrafica dalla giovinezza alla vecchiaia, e la regista stessa entra a far parte del campione intervistato dopo la scoperta di un tumore al seno ed il bisogno di ricorrere alla chemio. Storie, ognuna con la sua importanza, ognuna autentica e commovente, uniche ed al contempo referenti di tutto l’universo femminile, un mondo di cui si fa un gran parlare in occasione di eclatanti fatti di cronaca, e che qui viene raccontato nel suo riflesso quotidiano. Fasi, momenti, decisioni, ferite. Sono tante le impressioni da ricavare dalla visione di Notre corps, minimo un senso di immedesimazione indiretta, da uomo di fronte alla controparte femminile. Già presentato in anteprima nella sezione forum della Berlinale, è un film che fa riflettere e fa anche un po’ paura. Per indagare passo passo le conseguenze psicologiche e sociali parte dall’involucro, dalla pelle e dal sangue, minacciato dalla malattia o in movimento evolutivi verso un altro stadio di esistenza, gloria e vita alla nuova carne direbbe Cronenberg, ed insieme ai dati ed alle informazioni scientifiche importanti trasmette l’umanità di cui non possiamo più fare a meno.

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
3.7
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Il voto dei lettori
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