"Parlami d'amore", di Sophie Marceau

Nonostante i difetti, a "Parlami d'amore" va comunque sicuramente riconosciuta una discreta capacità nel saper donare dei momenti dalle eleganti atmosfere e dalla spontaneità delle situazioni, soprattutto nelle scene in cui l'aria è più leggera

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Tema decisamente spigoloso e ardito quello che la Marceau ha voluto affrontare in occasione del suo debutto nella regia, preceduto nel 1995 dalla presentazione del cortometraggio L'aube à l'envers, presentato al Festival di Cannes.

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L'amore, quello ricercato e irraggiungibile, le sue sottili implicazioni insieme alle sue morbose derivazioni sono infatti gli spigolosi argomenti trattati in Parlami d'amore, rarefatta pellicola che basa il proprio plot sul difficile tentativo di raccontare il sentimento privilegiando nella messa in scena l'esibizione di stati d'animo rispetto a l'accadimento di eventi tangibili. Lo stile è tipico e riconducibile a quello di stampo francese, in particolare al filone del dramma borghese, con un marcato anelito autoriale e tutte quelle caratteristiche che, a meno che non si abbiano alle spalle anni di esperienza, una spiccata sensibilità unita ad un'eccezionale originalità nel filmare e riproporre temi così consueti, risultano di difficile amministrazione.

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Un progetto decisamente difficile da gestire, che difatti offre molti motivi per venire attaccato anche a diversi livelli: dallo sterile approccio psicanalitico ai banali richiami autobiografici, dalla recitazione troppo spesso frenetica e sincopata dei due pur bravi protagonisti all'eccessivo utilizzo di ricercati e variegati movimenti di macchina che hanno lo scopo di rendere visibile quello che le parole non hanno la forza di svelare. Nonostante i difetti, a Parlami d'amore va comunque sicuramente riconosciuta una discreta capacità nel saper donare dei momenti dalle eleganti atmosfere e dalla spontaneità delle situazioni, soprattutto nelle scene in cui l'aria è più leggera, come quelle che vedono la giovane madre in campagna insieme ai figli e la stessa Godrèce a cena con le amiche.


 


Titolo originale: Parle-moi d'amour
Regia: Sophie Marceau
Sceneggiatura: Sophie Marceau
Fotografia: Emmanuel Machuel
Montaggio: Claudine Merlin
Musica: Eric Neveux
Scenografia: Yves Fournier
Costumi: Nathalie Raoul
Interpreti: Judith Godrèche (Bustine), Niels Arestrup (Richard), Anne Le Ny (Amélie), Laurence Fevrier (Madre di Bustine), Daniel Isoppo (Hubert)
Produzione: Alain Sarde
Distribuzione: Minerva Pictures Group
Durata: 98'
Origine: Francia, 2002


 

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