POLEMICHE (Nouvelle Vague)- Polli, Fringuelli, volatili e volanti

Ci voleva un articolo informativo come tanti per scatenare le penne dei "nostri padri", neanche i film di Spielberg o altri erano riusciti in quest'impresa. Speriamo che "rabbia, vergogna, furore" si trasformino in energia costruttiva, per affermare ancora una volta "Ho ucciso mio padre e mangiata carne umana. E sto tremando di gioia"

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Premetto che non sono in grado di entrare nella polemica cinematografica tra Giona Nazzaro e Mauro Gervasini, non ho mai visto un film di Delannoy, né di Clouzot, né credo minimamente che sia esistita la "Nouvelle Vague". Oggi mi sento di affermarlo con le spalle più coperte, dopo che a Torino mi sono "fatto il culo" (tanto per essere presi in considerazione dalla "vostra" civiltà del lavoro dove tutto è sacrificio, in verità direi "fatto le seghe", per rimanere in tema corporale) a vedere quanto possibile della retrospettiva Bressane, a partecipare agli incontri con Julio, facendone il perno del mio TFF '02. Assolutamente stregato dal suo cinema, dalle sue parole, dal suo aspetto, l'ho sentito affermare che non esistono movimenti o gruppi, al massimo, forse, individui; oggi sento di avere un altro fratello, con Debord, Godard, Bunuel, trovato nella stessa manifestazione che mi aveva fatto scoprire ed amare Straub. Tutto ciò è stato possibile perché Sentieri Selvaggi mi ha regalato questa possibilità e magari da pollo d'allevamento sono diventato un po' più fringuello. E voi che fate? Ripetete nel piccolo il convegno fiorentino, vi scagliate a difendere questo o quest'altro, con Giona che come Mandrake ci dice che "si fa presto a passare dall'uovo alla guerra atomica". Ma chi tocca Straub o Rossellini? Ma chi ha toccato la NV? Sono state riportate le parole di un convegno, un convegno di cinema poi, che sarebbe a dire negazione del cinema; tanta gente che blablablablatera accorpando corpi diversi per poterli meglio impacchettare, vendere etc. Qual è la colpa della Mizzoni, forse solo di non aver espresso un parere sulla questione, di averla semplicemente riportata. In compenso ha il merito di aver spinto Giona e Mauro a scrivere e questo per noi "fringuelli" di SS è importantissimo. Come pensate che dovremmo crescere, stando a casa a leggere i libri e a vedere DVD? Se non c'è relazione è mero onanismo. Purtroppo le vostre parole, ripeto, sono simili a quelle di un convegno, arrivano a difendere o attaccare su basi preconcette (giuste sicuramente, ma a priori alla discussione) e fingono di ignorare che oggi della NV si vuole fare ciò che è stato fatto per tanta arte, esemplare tecniche e metodi, salvare fotogrammi e sequenze, renderli monoliti, e svuotarli dal senso più profondo: uccidere i padri. E' questa la questione nell'attuale porcile pasoliniano in cui sguazziamo.

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Se qualcuno per crescere sente il bisogno di uccidere Truffaut, che lo faccia, lo finisca quanto meglio può, anche i padri vanno scelti. Che tristezza invece i tanti miei coetanei che si riempiono la bocca di Godard e Picasso, Bunuel e Vigo, perché così gli hanno insegnato; gente che cerca nel surrealismo la logica che il dominio vi ha applicato, portandolo nel museo; pagliacci che inseguono un enciclopedismo medievale senza che nulla rimanga in loro (mentre Straub ha sempre affermato di aver letto 5 libri in tutta la sua vita). Amo corpi vivi, a cui poter dare vita, amore ma anche morte, consapevole che per poter uccidere la preda devo seguirla e imparare le sue mosse, senza nessuna volontà di carneficina. Il giorno in cui certi autori diventeranno intoccabili è quello in cui la loro azione non ha più effetti, saranno veramente morti. Uccidere, anche sbagliando, è ciò che mantiene in vita il cinema della modernità, che sarebbe quello della rivolta, dell'io e di quant'altro ancora ci indica di darci delle regole, non di eseguirle. Ma c'è sempre qualcuno pronto ad importi cosa e come fare. Il nostro compito è di strapparlo dalla bocca del mostro/dominio, che non mastica, non assapora, taglia a pezzi che conserva intatti; dobbiamo continuare ad essere antropofagici, mangiatori di film, deglutirli e, perché no, anche cagarli se non li digeriamo.

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Ai "nostri padri" (e tu, Giona, lo sei) il compito di accompagnarci in mondi a noi sconosciuti, di farci crescere in questo romanzo carnevalesco e polifonico che è SS in questo momento, con la consapevolezza che è bello se noi riuscissimo ad uccidervi perché daremmo segnali di vita, che è l'assenza più presente in questo momento. L'atteggiamento saturnio, invece, aumenta la paura, che purtroppo è già tanto grande.   

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