#RIFF2023 – Ecco tutti i vincitori

A Ciurè il premio al miglior lungometraggio italiano, White Paradise è invece il miglior film internazionale. Premi anche al doc Planet B e a Morando e Bonfadini. Tutti i premi dell’edizione 2023

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Sono stati annunciati il 24 novembre i vincitori dell’edizione 2023 del Rome Independent Film Festival, che ha visto confrontarsi 80 opere suddivise in 10  sezioni, tra Lungometraggi, Documentari e Cortometraggi, Nazionali, Internazionali e d’Animazione.

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Ciuré, storia di formazione con al centro l’amicizia tra un ragazzo che soffre di mutismo ed una ballerina transgender sullo sfondo della periferia di Palermo, diretta da Giampiero Pumo vince il Premio al Miglior Lungometraggio Italiano. La giuria ha motivato il premio con la seguente dichiarazione: “Perché è costruito con delicatezza e coraggio. Perché Pumo è molto bravo nella doppia veste di regista e protagonista. Perché è un film indipendente che ha i toni di un prodotto raffinato. Un Film che parla di due mondi distanti tra loro che nonostante questo si incontrano e si scontrano dando vita ad una fiaba alla rovescia.”

Ciuré vince anche il Premio Speciale “Mario Mieli” per la miglior opera LGBTQIA+.

Il premio al Miglior Lungometraggio Internazionale va al francese White Paradise di Guillaume Renusson. Opera prima del regista, si tratta di un thriller che affronta l’accettazione del lutto e la lotta per la sopravvivenza, mentre seguiamo una donna afghana che cerca di varcare il confine tra Italia e Francia. Premiando il film, la giuria ha commentato: “In uno schema già esplorato da opere precedenti riesce a non ricordare e a non temere i predecessori e ad emozionare con una regia sapiente e un cast preciso e diretto molto bene. E’ un film emozionante.”

Dino’s Dark Room di Corrado Rizza vince il Premio Miglior Documentario Italiano; “fa scoprire – per chi non lo conosca – la figura ed il lavoro di Dino Pedriali con un racconto commovente ed interessante, non solo per la diretta testimonianza di chi l’ha conosciuto, di chi ci ha lavorato o collaborato e anche – ovviamente – per l’inevitabile rimando a Pasolini”, ha dichiarato la giuria.

Ma-tri-mò-nio di Gaia Siria Meloni si aggiudica una Menzione Speciale. Documentario già vincitore del Premio Zavattini, racconta la storia di tre generazioni di donne, madre-figlia-nipote. Attraverso fotografie d’epoca e frammenti di vita, Siria Meloni studia e analizza il femminile nella società italiana. La giuria ha spiegato: “Il legame tra madre e figlia è spesso intessuto di ricordi teneri e preziosi, soprattutto quelli dell’infanzia. I primi anni di vita di una figlia sono spesso un vortice di momenti indimenticabili, e la madre è al centro di molte di queste esperienze”

Light Falls Vertical di Efthymia Zymvragaki vince il Premio Miglior Documentario Internazionale. Il film è una coproduzione Spagna-Germania-Italia-Olanda, che affronta la violenza sulle donne, da una duplice prospettiva: quella della vittima e quella del carnefice. Zymvragaki si racconta in prima persona, in quanto vittima, intrecciando i fatti alla finzione. La giuria ha dichiarato: “Il tema della violenza in famiglia è interessante ed ancora di più la scelta di accostare due esperienze diverse ma unite dalla stessa angoscia. La direzione degli attori tende ad un verismo puro creando un’esperienza visiva sconnessa e dolorosa, nonostante l’atmosfera da isola dei sogni.”

Il documentario belga Planet B di Pieter Van Eecke, un coming of age che racconta la storia di due adolescenti che lottano contro il cambiamento climatico si aggiudica una Menzione Speciale. “La nuova generazione è profondamente coinvolta nella lotta per la protezione del pianeta, dimostrando un interesse attivo nella costruzione di un futuro sostenibile e consapevole. La loro connessione con le questioni ambientali si traduce spesso in azioni concrete e nel cercare modi innovativi per affrontare le sfide ecologiche globali”, ha dichiarato la giuria. Planet B si aggiudica anche il Premio FilmAmo categoria Documentario.

Polvere di Paolo Carboni vince il Premio al Miglior Corto Italiano. Il cortometraggio, ambientato a Cagliari nel 1985, racconta il caso Aldo Scardella. “Ha saputo raccontare, in 29 minuti circa, la disperazione dei 185 giorni in carcere del suicida Aldo Scardella, incarcerato per errore. La fotografia, la scenografia e i costumi rispettano il periodo storico e vengono utilizzati con maestria.” Polvere si aggiudica anche il Premio Rai Cinema Channel, “per la capacità di riportare a galla, vivide, tutte le emozioni che scossero l’opinione pubblica 40 anni fa per un caso tragico di mala giustizia. Un film delicato, intenso e doveroso, che grazie alla bravura del regista e degli interpreti ci ha fatto ricadere in un pezzo di realtà dimenticata”, ha commentato la giuria.

Il cortometraggio Ultraveloci di Davide Morando e Paolo Bonfadini vince una Menzione Speciale. “Riesce a sviluppare la storia nell’arco dei 19 minuti in modo coerente e personale restituendo efficacemente ambientazione e punto di vista del personaggio principale. Con un sapiente uso della macchina crea un thriller che aggancia lo spettatore fino alla fine, sorprendendolo. Magnifico Dodo, il protagonista. Bravi e credibili anche gli altri attori”.

Il cortometraggio cinese Gift di Xiaotong Jiang vince il Premio al Miglior Corto Internazionale. Una rapina in un negozio diventa il pretesto per i due protagonisti, per affrontare sogni, paure e incertezze sul futuro. La giuria ha dichiarato: “La regia, la scrittura, la direzione e la recitazione degli attori sono davvero notevoli. Ci si affeziona da subito ai personaggi e vorresti andare avanti e vedere cosa succederà in seguito. Per tutto il corto è stato come stare sul sedile posteriore di quella macchina.”

Odd One Out di Micky Wozny vince il Premio al Miglior Corto Animato. Un ciclo di pregiudizi viene spezzato quando un outsider emarginato rompe gli schemi con una festa ribelle. “Per la semplicità dell’animazione e il modo in cui è riuscito a comunicare un messaggio così importante come quello di non avere paura di essere liberi e di essere se stessi riuscendo a strappare sempre un sorriso”, ha dichiarato la giuria.

Il cortometraggio svizzero Immortel.Le di Éléonore Bürki vince il Miglior Corto per le Scuole di Cinema.

Tales of Babylon di Pelayo de Lario si aggiudica il Premio FilmAmo categoria Lungometraggio.

 

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