Strappare lungo i bordi, in arrivo la serie animata di Zerocalcare

Tutto quello che c’è da sapere su Strappare lungo i bordi, l’attesa serie di Zerocalcare con la voce di Valerio Mastandrea. In anteprima alla Festa di Roma e poi su Netflix dal 17 novembre

Dopo l’annuncio natalizio dell’anno passato, è finalmente arrivato il momento dell’attesa serie animata di Michele Rech, in arte Zerocalcare. I primi due episodi di Strappare lungo i bordi saranno presentati in anteprima dal fumettista il 18 ottobre alla Festa del Cinema di Roma, mentre l’intera serie sarà disponibile su Netflix dal 17 novembre. Dopo aver lavorato a La profezia dell’armadillo, presentato alla Mostra di Venezia nel 2018, e la miniserie Rebibbia Quarantine, mandata in onda da Propaganda Live durante il lockdown del 2020, Zerocalcare si misura con la regia della prima serie animata italiana targata Netflix. Prodotta da Movimenti Production in collaborazione con BAO Publishing, la serie sarà composta da 6 episodi da circa 15 minuti ciascuno, raccontati dall’inconfondibile voce del suo autore.

Strappare lungo i bordi racconta di un particolare viaggio in treno di Zerocalcare insieme a Sarah e Secco, gli amici di sempre. Durante questo lungo viaggio il protagonista percorrerà con flashback e aneddoti gli anni della scuola e dell’adolescenza fino ai giorni nostri, con i relativi e immancabili “accolli”. Ogni episodio, apparentemente slegato dal procedimento lineare della narrazione, racconterà col solito fare ironico il complesso ritratto di un’intera generazione. L’autore doppierà ogni personaggio della serie a parte l’amico Armadillo, animale-coscienza del suo alter ego animato, che sarà doppiato da Valerio Mastandrea.

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Considerata la prima vera regia di un autore che ha sempre gravitato nell’universo cinetelevisivo, in molti si sono chiesti perché non passare direttamente ad un prodotto in Live action: “Il motivo per cui con gli umani non me la sento – ha dichiarato il fumettista a Repubblica è che sono un maniaco del controllo e il cinema è un lavoro collettivo, ci sono passaggi che non controlli e ti devi affidare, cosa per me terribile. In più l’attore ha una sua autonomia e ho paura di trovare poco la mia voce in quella cosa lì. Anche questa serie poteva essere live, ma abbiamo provato una cosa diversa. Un film disegnato mi piace, sto facendo ora le prove per capire come funziona questo mondo, magari scopro che non sono capace“.

L’appuntamento è per lunedì 18 ottobre all’Auditorium di Roma e su Netflix dal 17 novembre.

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