“The Eagle”, di Kevin Macdonald


Macdonald realizza con The Eagle forse il suo film più atipico, un peplum che si libera ben presto dell’ambientazione blood and sand di battaglie d’esercito e addestramenti di plotone per farsi western attraverso l'impervio paesaggio montuoso della selvaggia Britannia al di là del Vallo di Adriano, con la sanguinaria tribù degli Uomini-Foca a fare le veci degli indiani del Far West, con tanto d'attacco al fortino e danze rituali del medicine man

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Strano film questo di un cineasta sempre personale come Kevin Macdonald. The Eagle, più che un peplum alla Ridley Scott (omaggiato forse giusto nella battaglia iniziale contro i druidi) sembra un western – o meglio, sembra diversi western, quasi un tentativo di riunire in un’unica storia (tratta dal romanzo The eagle of the ninth di Rosemary Sutcliff) suggestioni provenienti dalle diverse anime che il western si è trovato ad incarnare all’interno del suo percorso lungo la storia del cinema.
Già il rapporto continuamente ribaltato schiavo-padrone tra Marcus e Esca pare richiamare quello tra i personaggi di Clint Eastwood e Eli Wallach ne Il buono, Il brutto, Il cattivo, dove la coppia si ritrovava ad attraversare un impietoso deserto, in qualche modo simile all’impervio paesaggio montuoso della selvaggia Britannia al di là del Vallo di Adriano in cui si avventurano Tatum e Bell. Ma il primo tratto fortemente western è quello dell’assedio al fortino con cui il film di Macdonald si apre: da lì in poi, The eagle alternerà situazioni canoniche del “genere”, come i protagonisti prigionieri della tribù nemica e le danze rituali del medicine man, e sprazzi che ricordano invece i western più atipici e moderni – in più d’un momento, la crudele furia sanguinaria degli Uomini-Foca riporta alla mente i nativi di Aldrich e del suo capolavoro Ulzana’s Raid (già quelli una controfigura dei vietcong che mietevano vittime americane nel 1972 in cui usciva il film, come questi di Macdonald fin troppo metafora di popolazioni invase dall’Impero impegnate in una resistenza violenta…), mentre l’ossessiva ricerca dello stendardo dell’aquila da riportare a Roma è lontana parente delle tante treasure quest del cinema western d’avventura.
Macdonald realizza così forse il suo film più atipico, che appunto si libera ben presto dell’ambientazione blood and sand di battaglie d’esercito e addestramenti di plotone per andare subito e consapevolmente a disinnescarsi in una villa dove il protagonista è in cura dalle ferite degli scontri, assistito dallo zio Donald Sutherland (e en passant assiste ad una lotta di gladiatori in cui riscatta lo schiavo Esca che gli diverrà amico fedele). Una situazione in cui facilmente possono esplodere le memorie represse del protagonista, che sorprendentemente non provengono dai suoi ricordi di guerra ma da quelli del padre, colpevole d’aver abbandonato anni prima l’aquila in territorio nemico: una situazione, questa della riabilitazione del soldato con incubi e deliri, che colpiva ad esempio James Coburn ne La croce di ferro di Peckinpah, già omaggiato da John Woo nel suo Windtalkers, opera forse non troppo lontana da The Eagle – eccezion fatta ovviamente per le scene d’azione, che Macdonald dimostra di non amare particolarmente girare, restando stretto su primi piani e dettagli senza cercare gli spazi o le coreografie.
E allora i personaggi che più di tutti provengono dal cinema del regista sono alla fine gli attempati e intirizziti legionari guidati da Mark Strong che per anni hanno vissuto rifugiati nelle foreste di Britannia, ma che nel finale accorrono ad aiutare Marcus nello scontro definitivo con gli Uomini-Foca. Fantasmi del passato come quelli che infestano tutta la filmografia di Kevin Macdonald, spesso nascosti tra le maglie della Storia in attesa che uno sguardo nuovo torni ad evocarli.

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Titolo originale: id.
Regia: Kevin Macdonald
Interpreti: Mark Strong, Channing Tatum, Jamie Bell, Donald Sutherland, Denis O'Hare, Douglas Henshall, Paul Ritter, Jon Campling, Dakin Matthews, Jamie Beamish, Ben O'Brien 
Origine:  UK, 2011
Distribuzione: BIM
Durata: 114'

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