"Turbo", di David Soren

turbo

Il nuovo film d'animazione targato DreamWorks non delude chi crede ancora nei personaggi positivi, che hanno il coraggio di accelerare in un mondo assuefatto dalla prudenza soporifera della routine quotidiana. La lumaca super veloce, rappresenta la possibilità di cambiare un destino inevitabile se si ha forza di sfidare la morte per realizzare i propri sogni.

"Non esistono sogni troppo grandi o sognatori troppo piccoli": così risuonano le parole di Guy Gagne, il pilota più famoso del mondo, dal gigantesco televisore della piccola lumaca Theo, e accendono in lui la speranza di cambiare il suo destino e di correre al suo fianco, testa a testa, fino al traguardo della 500 miglia di Indianapolis. Peccato che i sogni siano destinati a svanire all'alba, quando suona la sveglia che riporta alla vita reale, al lavoro straniante nella piantagione di pomodori, sotto la direzione del fratello Chet, saggio, prudente, e con il guscio ben piantato per terra.
La lentezza e la rassegnazione delle lumache ad una vita breve e scandita dai ritmi della natura si scontra quotidianamente con la vitalità e l'irrequietezza di Theo che si mette continuamente nei guai, fino a che un incidente automobilistico non gli regala il potere di correre alla velocità della luce. Contro ogni regola della natura, il nuovo Turbo accende i motori e schizza a Indianapolis per sfidare una mandria di rombanti macchine da corsa. 

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Turbo e suo fratello Chet incarnano sconsideratezza e prudenza, determinazione e rassegnazione, e trovano il loro corrispondente nella coppia di fratelli umani, Tito e Angelo. Il primo pensa in grande e non riesce a rassegnarsi ad una vita barricata in un chiosco di tacos e il secondo non pensa ad altro che a portare avanti l'impresa di famiglia. Tito e Turbo, diversi solo per stazza, portano avanti lo stesso ideale e mettono in gioco tutto per fare lo scatto decisivo nella vita e cambiarla.

E il nuovo film d'animazione  targato DreamWorks non delude chi crede ancora nei personaggi positivi, che hanno il coraggio di accellerare in un mondo che va al ralenti senza rendersene conto, assuefatto dalla prudenza soporifera della routine quotidiana. Turbo, il supereroe delle lumache, la lumaca super veloce, da un ossimoro che strappa un sorriso ai più scettici, si trasforma nella possibilità di cambiare un destino inevitabile se si ha il fegato di cogliere le occasioni che presenta. Coraggio, intraprendenza e super poteri danno a Turbo e a Tito l'occasione di tentare l'impossibile e di dare un segnale di rinnovamento alla comunità che li ha sempre guardati con sospetto, così come di accendere la speranza in tutti coloro che si riconoscono in questo atteggiamento anticonformista e ambizioso.

 

 La corsa automobilistica, la sfida per eccellenza, è l'occasione della vita per sfidare i cattivi di turno e i propri limiti a colpi di acceleratore, proprio come insegna la Disney, che di recente ha sfornato la piccola pilota di Candy Cars, Vannelope, il glitch di Ralph Spaccatutto . L'inferiorità manifesta di questi personaggi rispetto agli avversari, da arma letale per le loro vite si trasforma nel carburante che li spinge emotivamente a potenziare il coraggio e la fiducia in se stessi.  Per una lumaca come Turbo però la IndyCar non è solo una gara di velocità impossibile, ma un campo minato di lamiere affilate e copertoni giganteschi che sfrecciano a pochi centimetri dal suo guscio. Se da una parte c'è una vita lunga e tranquilla ma insoddisfacente,  e dall'altra il sogno di tagliare il traguardo e di sfidare a viso aperto gli dei della velocità, la scelta è più che mai scontata, ma il finale no e Turbo ci fa vibrare sulla poltrona fino all'ultimo fotogramma. Vita e morte si rincorrono fino alla fine mentre Turbo sfreccia, rallenta, rotola, sfiora le auto e non molla, in pista come nella vita, dimostrando che il vero campione non si riconosce dal numero di coppe vinte o dalla superiorità fisica, ma dalla tempra del suo animo.

 

 

Titolo originale: Turbo
Regia: David Soren
Interpreti: Ryan Reynolds, Samuel L. Jackson, Paul Giamatti, Michelle Rodriguez, Maya Rudolph
Origine: USA, 2013
Distribuzione: 20th Century Fox
Durata: 96'
 

 

 

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