Una famiglia vincente – King Richard, di Reinaldo Marcus Green

Vola sulle ali del sogno americano per raccontare la storia di due campionesse di tennis. Sconta una certa reorica che è però funzionale alla storia trattata. Ottimo Will Smith.

Una famiglia vincente – King Richard racconta la storia vera di Venus e Serena Williams, due tra le tenniste più forti di tutti i tempi. Il film si caratterizza per un approccio narrativo che mostra l’intensa formazione delle due sportive afroamericane dominata, soprattutto, dalla presenza ingombrante del padre Richard Williams, interpretato da un ottimo Will Smith. La famiglia Williams incarna l’ottimismo del sogno americano che, contestualizzando il periodo di attività delle due tenniste tra la fine degli anni Novanta e gli inizi degli anni Duemila, era ancora ben radicato nella società americana prima dell’11 settembre. Il sogno di emergere in una società piena di pregiudizi e discriminazioni di fondo, viene cavalcato con grande enfasi retorica e appassionata dallo stesso Richard Williams che, come il titolo stesso del film suggerisce, rappresenta la forza principale dell’intera narrazione. Richard vede nelle sue figlie, che non sono circoscritte a Venus e Serena, ciò che lui non è potuto essere da giovane, come lui stesso sottolinea più volte. In fondo si tratta di una famiglia che partendo dal basso ha raggiunto le vette, sportive più ambite.

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Chi si aspettava un film sulla storia sportiva delle due tenniste rimarrà, tuttavia, deluso. Richard non è solo un padre che consiglia le proprie figlie, bensì un vero e proprio coach e addirittura manager che orchestra autonomamente l’attività economico-sportiva delle due future campionesse. Ciò comporta, chiaramente, una certa dose di assunzione delle conseguenze che ne derivano. L’uomo diventa una sorta di padre-padrone che, in virtù della drammaticità della sua giovinezza, non vuole vedere le stesse tragicità da lui sofferte nella vita delle sue figlie. Richard respinge con grande determinatezza potenziali agenti che potrebbero assicurare una carriera lineare a Venus e Serena, optando invece per una strada personalizzata che non prevede, per esempio, la partecipazione delle sue figlie a incontri ufficiali prima del compimento di una certa età. Anche la regia evidenzia bene la centralità di Richard, in particolare nei duelli finali a cui le due tenniste finalmente partecipano. La macchina da presa, durante le partite, isola più volte il padre che guarda il match da un televisore dello spogliatoio, proprio per poter dare risalto alla sua figura. Paradossalmente i titoli di coda, intervallati da video d’archivio delle imprese sportive di Venus e Serena, sono gli unici momenti in cui la loro partecipazione sono il vero cuore della vicenda.

Una famiglia vincente – King Richard sconta una certa retorica che risulta tuttavia funzionale e necessaria per la storia trattata. Un film che si rivolge a un pubblico più interessato a evadere da una realtà non sempre impregnata da un ottimismo di fondo così marcato, ma che al tempo stesso riesce a toccare corde emotive che non scadono nella lacrime facile.

 

Golden Globe a Will Smith come miglior attore in un film drammatico

 

Titolo originale: King Richard
Regia: Reinaldo Marcus Green
Interpreti: Will Smith, Aunjanue Ellis, Saniyya Sidney, Demi Singleton Jon Bernthal, Tony Goldwyn
Distribuzione: Warner Bros. Italia
Durata: 144′
Origine: USA, 2021

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
3
Sending
Il voto dei lettori
3.67 (3 voti)
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