Veleno, di Diego Olivares

Nelle campagne del casertano (la famigerata terra dei fuochi) due fratelli cercano di portare avanti, fra mille sacrifici, l’azienda agricola di famiglia. Purtroppo, però, quei terreni sono ambiti dalla criminalità per l’ampliamento di una discarica che nasconde anche rifiuti illegali. Le intimidazioni per la vendita dei terreni diventano sempre più violente, tanto da dividere i due fratelli: Ezio, il minore, vorrebbe accettare i soldi e vendere la terra mentre il maggiore: Cosimo, rifiuta orgogliosamente. Quando anche Cosimo sarà piegato da un male incurabile, sarà sua moglie Rosaria ad ergersi come ultimo baluardo di legalità.

Un progetto in cui traspare un’encomiabile volontà di denuncia. Una ricostruzione attenta e meticolosa di come, avvelenando la terra, non ci si possa illudere di ottenere alcun beneficio, perché al veleno che inquina la terra si affianca il veleno dei proventi illegali che ne derivano. Se il primo distrugge il ciclo vitale, il secondo corrompe gli animi e distrugge i legami sociali, finanche quelli familiari.

veleno massimiliano gallo gennaro di colandreaLa volontà che traspare è sicuramente quella di creare un lavoro rigoroso, testimoniato anche dal fatto di far recitare gli attori in dialetto stretto (rendendo necessaria, quindi, l’uscita sottotitolata anche per il mercato interno). Tuttavia Olivares non riesce ad affrancarsi da facili stilemi narrativi di matrice televisiva che, se da una parte possono sfruttare l’onda di popolarità di alcuni prodotti di successo (il legame con Gomorra la Serie, suggerito dalla presenza di Salvatore Esposito, non basta per conservarne la forza visiva) dall’atro ne appiattiscono la resa confinandolo, appunto, nel terreno delle buone intenzioni.

Regia: Diego Olivares

Interpreti: Luisa Ranieri, Massimiliano Gallo, Salvatore Esposito, Miriam Candurro, Gennaro Di Colandrea, Marianna Robustelli, Nando Paone

Distribuzione: Altre Storie

Durata: 102′

Origine: Italia 2017