VENEZIA 68 – "Voglio fare una commedia lenta". Incontro con Francesco Bruni e il cast di "Scialla!"

Francesco Bruni e Barbara Bobulova - conferenza stampa di SCIALLA!Francesco Bruni (sceneggiatore per Virzì, Calopresti, F. Comencini) presenta Scialla!, il suo debutto come regista, insieme al cast (l'esordiente Filippo Scicchitano, il veterano Fabrizio Bentivoglio, Vinicio Marchioni e Barbara Bobulova) e ai produttori.

La prima curiosità dai giornalisti presenti riguarda proprio la scelta del linguaggio, a partire dal titolo, espressione che in romanesco sta all'incirca per "take it easy" – e il suo utilizzo nel film.

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FRANCESCO BRUNI Il rischio con il gergo giovanile è la maniera. Per fortuna posso accedere a un canale privilegiato in questo senso, ascoltando i miei figli adolescenti e i loro amici. Ci siamo inventati alcuni piccoli strafalcioni, alcune irregolarità che servivano a costruire un linguaggio nostro. Anche gli attori sono stati particolarmente presenti in questo compito, e hanno contribuito attivamente: il "quanto ci manca Pasolini" di Vinicio Marchioni è farina del suo sacco, per esempio, ci tengo a dirlo (Marchioni ribadisce che si è limitato a esprimere una mancanza reale, applausi del pubblico).


Ti sei rifiutato di fare il classico "commento del regista" all'interno del pressbook. Puoi definire questo film con parole tue?

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Vinicio Marchioni - Fabrizio Bentivoglio - Scialla!FRANCESCO BRUNI Sentivo che c'era lo spazio per un altro tipo di commedia in Italia. Non sarei passato alla regia se non fossi stato convinto di questo, che il film poteva essere differente.


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Che peso ha avuto la presenza di Francesco Bentivoglio in Scialla?

FRANCESCO BRUNI Bentivoglio è il mattone di fondazione di tutto il film, è la colonna portante. Le scelte linguistiche, come il suo padovano, sono state fatte di comune accordo.

A Vinicio Marchioni si chiede di raccontare se ha accettato subito con entusiasmo il suo personaggio.

VINICIO MARCHIONI
Ho detto subito di sì, a partire dal momento in cui Bruni mi ha assicurato che avremmo preso in giro il più possibile la serie Romanzo Criminale: mi sembrava un buon modo per sfuggire finalmente all'etichetta de "Il Freddo". Inoltre sono stato fortunato a dividere il set con Bentivoglio, che considero uno dei nostri migliori attori.

Come è stato scoperto Scicchitano? [al suo esordio assoluto come attore]


FILIPPO SCICCHITANO:
Ho semplicemente fatto un provino e sono stato preso. Prima non avrei mai immaginato di fare l'attore, è stata una cosa casuale. Certo, se mi saranno offerte altre opportunità, sarò felice di continuare.

Cosa l'ha convinta a produrre questo progetto? [domanda al produttore Caschetto]
 

BEPPE CASCHETTO In realtà avevo chiesto a Francesco di scrivere un film. Quando mi ha portato la sceneggiatura, mi ha detto che era una storia di tradimenti, e che il primo tradimento era nei confronti dell'idea iniziale che avevamo stabilito: quella finale era completamente diversa, lontanissima dal progetto che avevo già iniziato a predisporre! Bruni ci ha presentato il nuovo film in maniera simpaticamente traumatica: ha detto "io voglio fare una commedia lenta". C'è da dire che pur essendo nella posizione comoda di uno sceneggiatore affermato, al quale non manca certo il lavoro, anzi manca forse il tempo per accettare tutte le proposte, Francesco ha voluto mettersi alla prova, sfidarsi. Ci ha detto che sentiva di dover essere anche il regista di questo film, perchè gli apparteneva, era un progetto intimo.

 

L'esordiente protagonista di SCIALLA! Filippo ScicchitanoHai fatto un lavoro particolare sul sonoro, cosa inusuale per un film italiano?

 FRANCESCO BRUNI: Ho lavorato con uno dei fonici più bravi sulla piazza, così come chi si è occupato del mixaggio. Ho cercato di non coprire mai i dialoghi con altri suoni, di renderli molto puliti, perchè, forse per un mio principio di sordità, da spettatore faccio fatica a seguirli, se sono distratto da altri rumori.