XXXII FANTAFESTIVAL

Da sabato 23 giugno, programmazione a pieno regime per la XXXII edizione del Fantafestival. Iniziano, infatti, le proiezioni alla Casa del Cinema e gli incontri al Centro Culturale Elsa Morante.
Grande attenzione al cinema fantastico italiano del presente alla XXXII edizione del FANTAFESTIVAL, a partire da domani, sabato 23 giugno, alla Casa del Cinema. Una rassegna (PANORAMICA ITALIA), per il secondo anno consecutivo, sarà, infatti, interamente dedicata a titoli di genere a tinte fantasy e horror, perlopiù indipendenti, con l’intento di comprendere un fenomeno che interessa numerosi giovani autori nazionali.
Un tempo, il cinema italiano faceva scuola, e ora? Difficile trovare una distribuzione italiana interessata ai vari filoni del fantastico, molti dei titoli che verranno presentati alla Casa del Cinema sino al prossimo 1 luglio hanno invece già riscosso molta attenzione all’estero ma stentano a trovare una distribuzione nazionale. Pochi mezzi, molte idee, un vero e proprio culto cinefilo nei confronti di Mario Bava, Lucio Fulci, Dario Argento, il Pupi Avati dell’horror, più in generale i vecchi cult di genere americani, gli spaghetti thriller e gli horror nostrani. Si legano alla tradizione, citano, omaggiano, trasudano un amore sincero per il genere e per la settima arte, mancano solo di mezzi e di un sistema produttivo seriamente intenzionato a sostenerli.
Prosegue dunque il viaggio di scoperta del Fantafestival nel sottobosco del cinema indie di genere. Alcune anteprime assolute, numerosi titoli inediti ma già presentati in altre kermesse, questo è Panoramica Italia, una vera e propria panoramica sul cinema horror, fantastico e sci-fi italiano contemporaneo, una vetrina privilegiata del lavoro dei giovani autori italiani di cinema fantastico. Gran parte  dei registi saranno presenti in sala, a disposizione del pubblico per rispondere a domande e introdurre la visione dei film.
Grande novità di questa edizione, una tavola rotonda (che si terrà alla Casa del Cinema il 28 giugno a partire dalle 18.30) dal titolo Filmmaker di genere – Che prospettive per il cinema fantastico indipendente?, a testimonianza della rinnovata grande attenzione che il Fantafestival presta al cinema del presente e del futuro. I giovani filmakers italiani avranno così l’opportunità di incontrarsi e confrontarsi con i colleghi tedeschi e spagnoli. Un’occasione unica per fare il punto sulla situazione italiana e europea, e per contribuire al rinnovamento di un genere che fa parte da sempre del nostro DNA.
Spinti dal medesimo intento, gli organizzatori del Fantafestival annunceranno per l’occasione un Database (che troverà la sua collocazione ideale sul sito www.fanta-festival.it), che per la prima volta raccoglierà e renderà disponibile l’elenco di tutti i filmmakers italiani contemporanei di genere.
 
Ma le novità non finiscono qui, perché il Fantafestival ha deciso di reinserire dopo anni di assenza una doppia sezione competitiva, che vedrà premiati, con il PIPISTRELLO D’ORO, il Miglior Lungometraggio Fantastico Italiano e il Miglior Cortometraggio Fantastico Italiano. Non di soli lungometraggi si nutre, infatti, Panoramica Italia. La sottosezione FANTACORTI si presenza ai nastri di partenza più ricca che mai con un numero straordinario di corti provenienti da ogni angolo del pianeta.
 
 
Questi i 13 lungometraggi in Concorso, di cui alcune anteprime assolute.
 
Immancabili quelli desiderosi di accrescere il senso di realtà grazie all’uso di videocamere e video-operatori, sulla scia di casi mediatici come Rec e Paranormal activity, ma soprattutto l’antesignano The Blair Witch Project – Il mistero della strega di Blair. E’ il caso di The Gerber Syndrome di un regista giovanissimo e talentuoso allo stesso tempo, Maxi Dejoie, alle prese con un falso documentario (un reportage televisivo, ad essere precisi) e con un nuovo virus influenzale particolarmente aggressivo e dalle conseguenze imprevedibili. Accade anche in End Roll, realizzato con pochissimi mezzi e a quattro mani da Daniele Misischia e Giacomo Gabrielli, variazione sul tema della coppia presa di mira dalle attività paranormali.
 
Il presente del cinema fantastico italiano si colora volentieri di tinte thriller. Il confine con il thriller paranormale è attraversato anche da Roberto e Maurizio Del Piccolo con The Hounds(che il Fantafestivalha il piacere di mostrare in anteprima nella sua versione in lingua italiana), capace di affrontare il tema del killer seriale sovrapponendovi sogni premonitori, inquietanti soggettive, omicidi cruenti e inaspettati e un efficace onirismo. Più metropolitano, Unfacebook di Stefano Simone, thriller  amalgamato con elementi di critica sociale. Ibrido sino al midollo, Inside, ancora di Daniele Misischia, pellicola che assembla generi differenti come lo zombie movie e il pulp alla Tarantino, confermando l’importanza che, soprattutto all’interno delle produzioni indie, rivestono omaggi e ibridazioni.
 
Anteprime, ancora una volta in ambiente thrillering, sono Mad in Italy di Paolo Fazzini, che sfrutta elementi di rape&revenge e maniac killer in un ambito attuale e riconoscibile come il precariato lavorativo, e True Lovedi Enrico Clerico Nasino, torture porn in stile Saw, giocato molto più sul disfacimento psicologico degli ostaggi-protagonisti che su reali violenze fisiche.
 
Ad amalgamare tematiche esoteriche a grotteschi toni da commedia ci pensa W Zappatore di Massimiliano Verdesca, storia di un chitarrista metal allontanato dal suo gruppo perché benedetto dal Signore con il dono delle stimmate. Risposta italiana all’adattamento cinematografico del fumetto creato da Tiziano Sclavi, il Dylan Dog – il Film di Kevin Munroe, è invece Dylan Dog  – La morte puttana di Denis Frison.
 
E in tempi di comuni difficoltà produttive, il Concorso di quest’anno porta con sé più di una rivelazione. Una su tutte: gli autori si incontrano, incrociano le loro esperienze e capiscono che l’unione fa la forza, con conseguenti fruttuose collaborazioni sotto un comune tetto filmico. Collega insieme le visioni di registi come Alfredo Arciero, Gianluca Russo, Bruno Di Marcello e Luigi Pianigiani Finché morte non vi separi. Ma il caso più eclatante è rappresentato dal già molto chiacchierato P.O.E. – Poetry of Evil,progetto messo in piedi proprio dallo stesso Pianigiani insieme a Domiziano Cristopharo che vede all’opera ben tredici registi indipendenti tra i quali alcuni degli autori presentati nelle più recenti edizioni del Fantafestival, come Giuliano Giacomellia Edo Tagliavini.
 
Chiudono il ventaglio di film in competizione, l’anteprimaCanepazzo di David Petrucci (ambientato nei favolosi anni ’80, anni in cui un fantomatico serial killer terrorizza Roma e l’Italia), e Cruel Tango di Salvatore Metastasio.
 
Tra i film Fuori Concorso, vanno inoltre segnalati l’attesa rielaborazione biblico-mitologica contenuta ne L’eremita del regista e compositore italiano Al Festa (film presentato in anteprima mondiale, che vanta tra i suoi interpreti anche Valentina Ciccone), un po’ horror-satanico, un po’ intimistica ricerca di un’anima collettiva che possa essere rinascita di un mondo nuovo, quello post-apocalittico. E, ancora, 6 giorni sulla Terra di Varo Venturi, film dalle tematiche sospese tra sci-fie denuncia, che mira a fare ordine all’interno di tematiche troppo spesso trattate con scarsa serietà, come quella delle abduction aliene (la pellicola sarà proiettata in occasione di una “Serata Ufologica” moderata dallo stesso Venturi).
 
Anche quest’anno, Panoramica Italia è dunque un Focus, reso ancora più interessante grazie alla straordinaria mole di cortometraggi selezionati. Fantacorti rappresenta, infatti,  una vera e propria carrellata sul presente e sul futuro del cinema fantastico italiano, un imperdibile appuntamento con la prossima generazione dei nostri registi di genere.