VENEZIA 65 -"Pescuit sportiv (Hooked)", di Adrian Sitaru (Giornate degli autori)
L’esordio nel lungometraggio di Adrian Sitaru, regista romeno già autore di cortometraggi e lavori pubblicitari, si manifesta con questo Pescuit sportiv, che compone il palinsesto di Giornate degli Autori. Un film che ci racconta le ambiguità del rapporto amoroso e che è dominato da una tensione sotteranea accentuata dalla scelta stilistica di girare il film in rigorosa soggettiva.
.jpg)
Sweetie e Mihai sono una coppia clandestina in crisi, sperano di ricomporre i loro dissapori e pic-nic del fine settimana servirà anche a questo. Lungo il percorso che li porta al lago investono una donna, una prostituta, la loro giornata assumerà un altro sapore e si ha l’impressione che non tutto sia accaduto casualmente.
Esistono alcuni film che vivono di chiaroscuri, esistono alcune trame che è meglio non raccontare, esistono alcuni film che non definiscono il loro finale lasciando aperte le porte alla libertà interpretativa dello spettatore.
Pescuit sportiv appartiene di diritto a tutte e tre le categorie. Adrian Sitaru è un realizzatore di cortometraggi e qui inaugura la sua filmografia dei lungometraggi e, per certi versi, non poteva farlo meglio. Girato in rigorosa soggettiva, Pescuit sportiv è un film che riesce a non perdere mai il mordente, la tensione sotterranea che lo anima, attraverso il celare e il mostrare che irretisce lo spettatore che percepisce una sorta di inquietudine profonda che aleggia e che non può essere ignorata. Questo filo teso è giocato da Ana, la giovane prostituta, che domina il gioco introducendosi, con una certa fastidiosa sfacciataggine, tra le vite dei due amanti. Un’intrusione, in verità mai impetuosa, piutoosto benevola, ma irritante.
Sitaru si dichiara interessato ai rapporti tra uomini e donne e i suoi personaggi ne costituiscono una tipologia e quando, all’interno di questa consolidata negativa relazione, si inserisce Ana, ancora di più, tra i due, scoppiano le contraddizioni e si riaccendono i rancori. La scelta in soggettiva della ripresa accentua i troni drammatici che si vivono nel film e ci offrono le singole prospettive della storia. Capacissimo di raccontare le ambigue forme dell’amore, il regista romeno lavora con attenzione ai dialoghi e, aiutato dalla ottima forma dei suoi protagonisti, Pescuit sportiv porta con se un’ansia che lo spettatore, per la forma espressiva utilizzata, condivide con i protagonisti. Ma sono due inquadrature, giocate nell’equilibrio visivo del prima e del dopo, che sconcertano. Uno sguardo che lo spettatore può immaginare da chi possa provenire e che accoglie nell’inquadratura prima l’auto di Sweetie e Mihai e poi, a loro vicenda ricomposta, un’altra auto, con dentro forse un’altra storia e un altro piccolo mondo sul quale intervenire.
Cerca nel sito

- cinema spagnolo
- trailer
- Sean Penn
- Isabelle Huppert
- cannes 2011
- robert de niro
- ben affleck
- Festival di Roma
- Kate Winslet
- marion cotillard
- venezia 67
- joaquin phoenix
- 3D
- horror
- cinema francese
- james franco
- DVD
- serie tv
- cinema americano
- torino 29
- Martin Scorsese
- michael fassbender
- animazione
- cannes 64
- george clooney
- brad pitt
- matt damon
- documentario
- jessica chastain
- woody allen
- Jafar Panahi
- Cannes 65
- clint eastwood
- cinema giapponese
- steven spielberg
- film tratti da libri
- torino film festival 28
- david cronenberg
- venezia 68
- hbo
- cinema italiano
- cinema UK
- nanni moretti
- Corso Salani
- oscar
- leonardo di caprio
- cinema indipendente
- Johnny Depp
- cinema orientale
- david fincher
News
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio






