CORSO SALANI, PER SEMPRE - “Tre donne in Europa”, mercoledì 25 gennaio


Tre donne in Europa
 presenta quasi sicuramente la struttura più “ordinata” di tutto il cinema di Salani. Quasi un metodo antropologico-scientifico, come se il racconto di queste tre donne che lavorano con il proprio corpo, immortalate proprio nell'attimo in cui lo mettono al lavoro, possa rivelarci qualcosa nell'accostamento dei ritratti, delle somiglianze e delle differenze. Ciclo CORSO SALANI, PER SEMPRETre donne in Europa + Eugen si Ramona - Sentieri Selvaggi, via Botta 19 a Roma, mercoledì 25 gennaio h 20.30 INGRESSO GRATUITO

Tre donne in Europa è un altro esperimento nel cinema di Corso Salani, una strada realizzativa e un metodo che sembrano essere i soliti ma che invece qui testimoniano di una nuova ricerca, poi subito abbandonata: l'affastellamento dei tre “pedinamenti” messi in campo è una sorta di reinvenzione detritica del reale, una catalogazione delle suggestioni e del puro segno, che si confonde nel calderone delle voci, delle parole, dei rumori, che, incrociati per un istante, non possono (non devono?) essere compresi. Pochi i dialoghi che Salani, operatore e montatore del film, rende intellegibili per lo spettatore, ma si tratta di momenti all'apparenza accessori, di quotidianità (chissà quanto) spontanea, anche nella copia con minimi sottotitoli in inglese che proietteremo da Sentieri Selvaggi (Eugen Si Ramona ha invece, con paradossale gusto dell'accostamento, le testimonianze dei resistenti rumeni in voce fuoricampo che ne formano l'ossatura doppiate in italiano, forse caso unico nel folle universo delle versioni e dei formati dei film di Corso...).

Tre donne in Europa presenta poi quasi sicuramente la struttura più “ordinata” di tutto il cinema di Salani: ogni episodio si apre con una panoramica, attraverso i finestrini di un mezzo pubblico o una camera car, della città in cui è ambientato; segue poi il racconto di una giornata d'insegnamento da parte delle tre maestre in Europa (lezione di scherma, di scii, di nuoto), e poi una scenetta di shopping, al supermercato o in un negozio di vestiti. Ripetiamo, con alta probabilità si tratta dell'unico caso in filmografia in cui Salani usa una struttura così chiusa per tre volte, per poi accostare i tre risultati ottenuti seguendo la stessa scansione, e stare a vedere che suggestioni scaturiscano dall'avvicinamento dei ritratti, quale nuova lettura possa nascere dal gioco delle somiglianze e delle differenze: quasi un metodo antropologico-scientifico, come se il racconto di queste tre donne che lavorano con il proprio corpo, immortalate proprio nell'attimo in cui lo mettono al lavoro, possa rivelarci qualcosa poi nel momento in cui la ricompensa per il proprio lavoro viene impiegata per il consumo capitalistico (nell'istante dell'acquisto) della materialità essenziale occidentale (Tre donne in Europa come impossibile preludio al subito successivo lavoro su Nichi Vendola?)..
E' il film di un'Europa Unita post-crollo del muro, ed è come se il Muro crollasse in ogni episodio, tra il racconto di un corpo modellato con lo sport, e di quello (stesso) che si va rimodellando con nuovi canoni – e il frammento decisivo è forse quello dedicato non a caso alla paziente realizzazione di un video con i pupazzi a passo uno, dove ogni movimento dei corpi ripresi dev'essere ragionato dal cinema, e direzionato dall'uomo.


TRE DONNE IN EUROPA

regia: Corso Salani
cast: Agy Fodor, Gabriela Stanek,
Liene Rekstina
sceneggiatura: Corso Salani
fotografia: Corso Salani
montaggio: Corso Salani
produttore: Fabrizio Grosoli, Filippo D’Angelo
produzione: Fandango, Vitagraph
vendite estere: Vitagraph
paese: Italia
anno: 2004
durata: 59’
formato: 16mm - colore



a seguire EUGEN SI RAMONA (Italia, 1989)

regia di Corso Salani, 25’ Documentario sulla rivoluzione rumena poi confluito nel film Occidente. La voce off di una ragazza di diciannove anni ci spiega che siamo nel 1989 in Romania, dove si combatte per la libertà, per abbattere il regime comunista di Ceauşescu. Persino lei, poco più che adolescente, partecipa agli scontri, è l’organizzatrice di un gruppo di ribelli, dieci ragazzi


INGRESSO GRATUITO  
mercoledì 25 gennaio h 20.30
Sentieri Selvaggi, via Carlo Botta 19 a Roma
06.96049768
info@sentieriselvaggi.it
 

 

 

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