"Funny People", di Judd Apatow
Judd Apatow mette a confronto due generazioni della commedia americana: quella di Adam Sandler e quella si Seth Rogen. Riesce ad evitare sia la trappola della solita storia del maestro e dell'allievo, sia che la minaccia della morte incombente sfoci nel patetismo. Consapevole com'è che il suo segreto è una patina di grande realismo, rovescia la storia di redenzione davanti alla possibilità di una nuova vita. E compie il miracolo di diventare più maturo senza abiurare sè stesso.
“Mi raccomando, non dire parolacce!”Funny People rappresenta la svolta nel cinema di Judd Apatow. Come se fosse diventato consapevole del fatto che ripetersi porta solo alla stagnazione, come capita al George Simmons di Adam Sandler, in questo caso ha cercato di liberarsi dei suoi film precedenti, senza per forza trovarsi nella condizione di abiurarli. Funny People è una sorta di recap sugli ultimi dieci anni di commedia americana, che arriva nel momento in cui tutta la factory lanciata da Apatow ha iniziato a camminare con le proprie gambe (ad esempio, il delizioso Adventureland di Greg Mottola). Un progetto che lo ha costretto a sacrificare la perfezione della scrittura in favore di affascinanti derive esistenziali, di aperture alla vita e a squarci riusciti sull’ambiente che conosce meglio, quello dei comedians che cercano di sfondare sulla scena di Los Angeles. Non è la prima volta che si ritrova a lavorare con un mostro sacro della vecchia generazione (lo aveva già fatto con Steve Carell in The Forty Years Old Virgin), ma mai come in questo caso i due schieramenti si guardano faccia a faccia, e riflettono su se stessi. E’ in questo modo che Funny People fa il salto di qualità: non c’è solo la naturalità con cui Judd Apatow si dimostra più profondo, ma c'è anche il modo in cui Adam Sandler e Seth Rogen entrano con coraggio nel film non solo come personaggi, ma come uomini pieni del pesante fardello del loro passato e del loro futuro (i filmati che la star vede nella sua casa sono i suoi originali esordi comici), e finiscono per riflettere su loro stessi. L’attore che si è ormai ridotto a recitare in squallide commedie (aberrazione professionale su cui aveva già riflettuto Ben Stiller in Tropic Thunder, il film epitaffio del Frat Pack), e il giovane autore sfigato, ebreo e irrimediabilmente impacciato con le donne. Judd Apatow riesce ad evitare la trappola del solito
rapporto tra maestro e allievo, e anche quella della morte incombente, che di solito dovrebbe condurre ad una rapida rivalutazione dei propri errori: la malattia non porta Sandler ad una redenzione, perché come è tipico dei suoi film, il passaggio sarebbe troppo classico, forzato e poco aderente alla realtà. Anzi, come gli rimprovera Rogen “Sei l’unica persona che non è migliorata da un incontro ravvicinato con la morte. Se devo dirlo, sei anche peggiorato”. Come a dire che il suo George Simmons resterà sempre un egoista dotato di un grande senso dell’umorismo, incapace di provare empatia verso gli altri, e Rogen non diventerà mai la star capace di fare conquiste come il suo coinquilino Jason Schwartzman. Proprio la casa che i due dividono con Jonah Hill – e quindi i loro dialoghi – dimostra come Apatow non abbia alcuna intenzione di sconfessare ciò che è stato, e contribuisce a dare l'idea che il film si stratifichi felicemente sulle diverse ere geologiche della commedia. Apatow ci guadagna lo sguardo malinconico e rassegnato alle proprie debolezze del suo protagonista (l'interpretazione di Sandler dimostra come abbia delle doti drammatiche non indifferenti), e si scopre più maturo.
Interpreti: Seth Rogen, Adam Sandler, Leslie Mann, Eric Bana, Jason Schwartzman
Distribuzione: UIP
Durata: 144'
Origine: USA, 2009
Cerca nel sito

- DVD
- film tratti da libri
- oscar
- steven spielberg
- torino film festival 28
- michael fassbender
- james franco
- cinema spagnolo
- Cannes 65
- brad pitt
- george clooney
- Kate Winslet
- cannes 2011
- documentario
- venezia 68
- cinema giapponese
- cannes 64
- cinema italiano
- cinema indipendente
- hbo
- trailer
- jessica chastain
- Martin Scorsese
- venezia 67
- cinema orientale
- torino 29
- ben affleck
- Festival di Roma
- joaquin phoenix
- serie tv
- matt damon
- cinema americano
- Johnny Depp
- nanni moretti
- david fincher
- woody allen
- leonardo di caprio
- horror
- david cronenberg
- cinema francese
- animazione
- 3D
- Jafar Panahi
- robert de niro
- marion cotillard
- Corso Salani
- clint eastwood
- cinema UK
- Isabelle Huppert
- Sean Penn
News
- CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
- Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova






