La festa prima delle feste, di Josh Gordon e Will Speck

Cosa può succedere in un’azienda tecnologica di Chicago che da tempo non inventa nulla che possa farla rimanere a galla, con un capo un po’ bamboccio che ha ereditato l’azienda di famiglia, e una manager-arpia che vuole chiudere e licenziare tutti? La risposta ovviamente è organizzare in ufficio il party natalizio del secolo, e cercare di convincere un potenziale cliente. Ma tutto andrà storto.

OFFICE CHRISTMAS PARTYJosh Gordon e Will Speck ci consegnano una goliardica e scatenata commedia a tema natalizio, che scorre fluida e senza intoppi come (forse) solo i blockbuster americani sanno fare. Tra un inseguimento, un combattimento, un bernoccolo (tanti bernoccoli), alcol, droghe e sesso al ritmo di musica da discoteca, La festa prima delle feste si muove attraverso gli alti e bassi di una trama che non riesce ad emergere da un diffuso piattume di fondo. Il ritmo è svelto, la sceneggiatura calibrata ad hoc, ma si percepisce fin troppo un ingranaggio narrativo che sembra sempre accompagnare i picchi comici con una sbirciatina o una piccola gomitata, e fastosamente apparecchiato con troppo, di tutto. Il film può contare su un cast dalle altissime potenzialità, presentando una tavolozza variegata di personaggi pronti ognuno a intercettare la palla comica non appena si presenti lo spazio, eppure l’azzardato mash-up risulta scomposto e non efficace quanto avrebbe potuto. L’intento di creare una commedia che potesse funzionare da nuovo ibrido tra il filone lanciato da Una notte da leoni (2009) e una commedia brillante come Due cuori e una provetta (2010), precedente lungometraggio del duo di registi con l’accoppiata Aniston-Bateman, è fin troppo evidente e macchinoso, e crea la sensazione costante di assistere a delle storie, o a delle brevi gag, sovrapposte, cucite un po’ troppo forzatamente assieme.

Jennifer Aniston,festa_prima_feste1 nei panni del Grinch di turno, ha ormai da tempo ed efficacemente detto addio alla Rachel di Friends e Jason Bateman, nel ruolo del solito pignoletto mansueto della situazione, funziona sempre come strategia comica alla rovescia, ma stavolta non ci sono comprimari da contrastare e spalleggiare giocando sull’assurdo e la contrapposizione di sfumature calibrate. T.J. Miller, che dovrebbe rivestire il ruolo co-protagonista (accanto a Bateman), appare in un personaggio sottotono rispetto allo Schizzo di Lei è troppo per me, e viene sfruttato davvero poco nelle tonalità strambe e fuori dagli schemi di cui è capace, basti pensare al suo Elrich nella serie Sylicon Valley. Kate McKinnon, popolare comica del Saturday Night Live e molto apprezzata negli Stati Uniti per le sue qualità imitative piuttosto fisiche e scomposte, non funziona quanto dovrebbe nei panni dell’impiegata bacchettona ma fetish nel profondo. Siamo ben lontani insomma dalla felice formula scovata da Come ammazzare il capo… e vivere felici o dal tentativo, simile a questo ma più riuscito, di Sballati per le feste! (2015). La festa prima delle feste risulta disseminata di tentativi che poi nella pratica funzionano a stento, a strappo, intrappolata nella sua luminescente ed esagerata confezione regalo, così straripante di spirito goliardico da apparire una versione sotto steroidi di qualcosa che probabilmente avrebbe funzionato meglio al naturale.

Titolo originale: Office Christmas Party

Regia:  Josh Gordon, Will Speck

Interpreti: Jennifer Aniston, Jason Bateman, Kate McKinnon, Olivia Munn, Jamie Chung

Distribuzione: Universal

Durata: 105′

Origine: Usa 2016