Béla Tarr ospite a L’immagine e la parola 2019

L’immagine e la parola, l’evento primaverile del Locarno Festival previsto dal 15 al 17 marzo del 2019, ospiterà il regista ungherese Béla Tarr. Si tratta di un gradito ritorno, visto che negli anni ’80 l’autore mostrò proprio a Locarno i suoi primi lavori. Attorno alla sua presenza, quindi, ruoterà l’intero programma della manifestazione, con una serie di proiezioni, incontri e letture volti ad approfondire l’universo del cineasta.

Ritiratosi da alcuni anni dalla sua attività di regista, Béla Tarr attualmente si sta dedicando esclusivamente alla didattica, seguendo giovani filmmaker. Locarno, allora, sarà inoltre la sede, scelta dallo stesso autore, del workshop di due settimane che si terrà dieci giorni dopo l’evento, in cui dieci ragazzi scelti tramite un bando internazionale ideeranno, scriveranno e monteranno sotto la sua guida il proprio cortometraggio. I lavori realizzati andranno poi a formare un film a episodi che sarà programmato alla 72esima edizione del Locarno Festival in agosto. Il tema del progetto, Mountains – Loneliness – Desire suggerisce una reinterpretazione delle montagne della regione, suggestivo scenario offerto dal territorio locarnese come set cinematografico dei cortometraggi (QUI sono state aperte le iscrizioni).

Béla Tarr ha rivoluzionato il cinema contemporaneo e i suoi film sono come potlatches, doni che inducono gli altri a dare di più, continuando a ispirare giovani cineasti di tutto il mondo,ha dichiarato la Direttrice del Locarno Festival, Lili Hinstin. La temporalità radicale di Tarr non è solo una via di sperimentazione formale nell’arte cinematografica, ma anche la forma stessa del rapporto tra l’uomo – il regista e i suoi personaggi – e la storia contemporanea, in particolare quella postcomunista. È un grande onore dargli il benvenuto a Locarno“. Domenico Lucchini, Direttore del CISA (Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive), aggiunge: “alla sua settima edizione, L’immagine e la parola sviluppa ulteriormente la sua vocazione didattica, stringendo un partenariato con il CISA per ospitare uno dei più prestigiosi workshop di cinema. Béla Tarr con i suoi film dallo stile inconfondibile, basato sul piano-sequenza, si spinge oltre l’opera cinematografica per avvicinarla alla vita. Non stupisce, dunque, che abbia deciso di ritirarsi dalle scene come regista per dedicarsi soprattutto alla formazione dei giovani, esortandoli a non scendere a compromessi e a essere coraggiosi e autentici dicendo non limitatevi a bussare alla porta del cinema, sfondatela“.

ll programma completo della settima edizione de L’immagine e la parola, composto da Lili Hinstin congiuntamente alla curatrice dell’evento Daniela Persico, sarà annunciato nel mese di febbraio.

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