Box Office USA 3/10/2011


L'autunno americano parla due lingue differenti: i film più ambiziosi come Moneyball arrancano, mentre degli outsider come Courageous sfruttano l'agilità del loro conto spese ridotto. Dolphin Tale si è preso la rivincita ed ha conquistato la vetta dopo un modesto debutto al terzo posto: tuttavia, il suo incasso complessivo resta deludente. Dopo due settimane da dominatore, The Lion King 3D ha messo insieme la miracolosa cifra di ottanta milioni di dollari. La Disney ha tirato fuori un altro coniglio dal cilindro…

L’autunno americano tiene fede alla sua tradizione: in un momento in cui i blockbuster sono tenuti in naftalina in attesa dell’appuntamento natalizio, il mercato propone una serie di titoli che si affacciano nelle sale con la speranza di meritarsi un po’ di attenzione. Tuttavia, il podio è rimasto in mano agli stessi tre film di sette giorni fa. Dopo due settimane entusiasmanti e sorprendenti, la riedizione 3D di The Lion King ha lasciato la vetta con un bottino complessivo vicino agli ottanta milioni di dollari. Per la Disney, l’esperimento di rilanciare un classico si è rivelato un’operazione vincente: alla fine, l’ascesa di Simba avrà gli stessi numeri di un tentativo di costoso revival come The Princess and the Frog. Questa volta, la prima posizione è stata occupata da Dolphin Tale, che aveva esordito al terzo posto: il film familiare ha rimediato alla pessima apertura ed ha saputo sfruttare il calo fisiologico del suo rivale. Finora, le sue entrate sono state sufficienti a coprire le spese ma l’incasso non è stato all’altezza delle aspettative: solo le basse medie di inizio ottobre gli hanno permesso di guardare tutti dall’alto. Soprattutto, il film di Charles Martin Smith ha saputo approfittare della debolezza di Moneyball, che doveva essere il film più competitivo del momento. La vera storia del general manager degli Oakland Athletics non ha centrato nel segno, nonostante il personaggio di Billy Dean sia stato affidato ad una star come Brad Pitt, affiancato da un Jonah Hill in versione drammatica: il suo rivoluzionario approccio alle leggi della MLB non si è trasformato in un successo, specie se si confrontano i suoi trenta milioni con il boom di The Blind Side. Allo stesso tempo, il film di Bennett Miller dovrebbe essersi giocato le sue chance nella corsa degli Oscar: il regista avrebbe voluto rinnovare la nomination ricevuta per Capote e Aaron Sorkin avrebbe voluto difendere la statuetta appena vinta con The Social Network. Il resto della classifica parla un’altra lingua: la lotta tra outsider è stata vinta da 50/50, che ha avuto la meglio su Courageous. La commedia nera con Seth Rogen e Jospeh Gordon-Levitt ha sfiorato i dieci milioni ed ha subito pareggiato il budget: la sua agilità lo affianca ai trenta milioni di un esempio gemello come Our Idiot Brother, con Paul Rudd ed Elizabeth Banks. Da parte sua, Courageous ha ottimi motivi per consolarsi: dopo l’exploit di Fireproof del 2008, il fiuto di Alex Kendrick ha messo a segno un altro trionfo. Dopo l’epopea e le disavventure domestiche dei pompieri, il regista si è concentrato su quella dei poliziotti: il mito virile ha portato quasi nove milioni nelle casse della TriStar. Il costo dell’operazione è stato solo di un milione… Non può festeggiare Anna Faris: al debutto, What’s Your Number? ha ottenuto solo l’ottavo posto e ha gelato le sue ambizioni di offuscare la stella di Emma Stone.

--------------------------------------------------------------------
UNICINEMA – UNA NUOVA IDEA DI UNIVERSITÀ

--------------------------------------------------------------------

 

 

--------------------------------------------------------------------
SCOPRI I NUOVI CORSI ONLINE DI CINEMA DI SENTIERI SELVAGGI


--------------------------------------------------------------------
------------------------------------------------------------------------
IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21ST #8